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Oltre 15 milioni di euro per la cura del cancro

22 Gennaio Gen 2020 0939 22 gennaio 2020
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In vista della campagna Arance della Salute di sabato 25 gennaio sono stati presentati i fondi destinati alla ricerca da Fondazione Airc e Firc, che mettono al centro del loro impegno i pazienti, sostenendo il lavoro di oltre 5.000 ricercatori, con 533 progetti, 114 borse di studio e 22 programmi speciali, per rendere la malattia sempre più curabile. Un impegno che conferma il ruolo del primo polo privato di finanziamento della ricerca indipendente sul cancro in Italia

Oltre 115 milioni di euro vengono oggi messi a disposizione della comunità scientifica italiana per garantire continuità al lavoro di 5.300 ricercatori, impegnati a trovare le migliori soluzioni per ogni tipo di tumore. L’investimento sostiene 533 progetti di ricerca, 114 borse di studio, 22 programmi speciali e lo sviluppo delle attività di IFOM, centro di eccellenza internazionale per lo studio dell’oncologia molecolare.

La missione di Fondazione AIrc e di Firc è trovare la cura del cancro, di tutti i tipi di cancro. “Nel disegnare le strategie per battere il cancro dobbiamo sempre avere il paziente ben al centro della nostra attività. Dobbiamo costruire percorsi capaci di portare nel più breve tempo possibile a diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, più efficaci e meglio tollerate – spiega Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico Airc Nell’oncologia clinica assistiamo al tramonto del modello terapeutico che affronta il tumore di un organo specifico nello stesso modo per tutti i malati. Oggi è fondamentale identificare le terapie con cui curare i pazienti in modo sempre più preciso ed è altrettanto importante raccogliere le risposte dei pazienti stessi, in modo da migliorare continuamente sia le sperimentazioni cliniche, sia l'efficacia delle cure”.

Il cancro è una priorità a livello mondiale: solo nel nostro Paese nell’ultimo anno sono stati diagnosticati 371.000 nuovi casi, più di 1000 al giorno. Per incidere su questi numeri Airc e Firc sostengono con continuità il lavoro di 5.300 scienziati, il 61% da donne e il 55% con meno di 40 anni. La loro attività si svolge prevalentemente in strutture pubbliche – laboratori di università, ospedali e istituzioni scientifiche – con un beneficio tangibile per i sistemi della ricerca e della sanità del Paese.

L’Italia si conferma un’eccellenza internazionale nell’ambito della ricerca oncologica come testimoniano le pubblicazioni dei nostri scienziati e il dato per numero di guarigioni che ci pone al vertice in Europa. Nel nostro Paese, attualmente, quasi 3,5 milioni di persone hanno superato una diagnosi di cancro e in molti casi hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato (fonte: I numeri del cancro in Italia, 2019 a cura di AIRTUM, AIOM e Passi).

«Questi numeri ci fanno guardare con fiducia al futuro, nonostante siamo ben consapevoli che molto resti da fare, soprattutto per quelle forme di cancro che ancora non rispondono alle terapie e ai protocolli disponibili – aggiunge Caligaris Cappio Per capire e affrontare la complessità del cancro la ricerca deve innovare senza sosta, essere creativa e utilizzare le nuove sofisticate tecnologie. È necessario sostenere i percorsi di crescita e formazione dei giovani per garantire il ricambio generazionale dei ricercatori e ugualmente importante è continuare a promuovere partnership internazionali di alto profilo, come quella in corso tra AIRC, Cancer Research UK (CRUK) e Fundación Científica - Asociación Española Contra el Cáncer (AECC), che ci consente di ampliare la rete di collaborazioni per portare rapidamente le scoperte della ricerca di base al letto del paziente. Perché se il cancro non conosce confini, nemmeno la ricerca li deve conoscere».

Un gruppo di ricercatori Airc

La valutazione meritocratica dei progetti è un aspetto centrale per Airc e Firc. La selezione avviene attraverso un rigoroso processo di valutazione che coinvolge 600 revisori internazionali e che ha come obiettivo premiare l’eccellenza, un aspetto confermato anche dal numero di pubblicazioni che, solo nel 2018, vede AIRC citata tra i finanziatori in ben 1.793 occasioni. Questo dato ci pone al secondo posto in Europa, alle spalle del solo Regno Unito.

Un impegno straordinario in termini numerici e qualitativi che fa di Airc e Firc il primo polo privato di finanziamento della ricerca indipendente sul cancro in Italia. Un risultato possibile grazie alla costante fiducia di circa 4,5 milioni di sostenitori e alla partecipazione di 20 mila volontari che, sabato 25 gennaio, tornano a raccogliere fondi per far ripartire la sfida al cancro con la distribuzione delle Arance della Salute, che da trent’anni sono il simbolo di un’alimentazione sana e protettiva.

I volontari Airc impegnati nella campagna Arance della Salute