Neuroblastoma Obi
Fondazione Neuroblastoma

Raccolti da Obi oltre 100 mila euro in tre giornate di solidarietà

22 Gennaio Gen 2020 1338 22 gennaio 2020
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Durante la 16a edizione dell’iniziativa “Una vite per la vita” l'azienda ha collaborato con la Fondazione per la raccolta di fondi volti al sostegno dei progetti di ricerca sul Neuroblastoma e i Tumori Cerebrali pediatrici, donando 50 centesimi di Euro per ogni scontrino emesso

OBI, la multinazionale tedesca co-leader in Europa nel fai-da-te e giardinaggio e presente in Italia con 57 negozi dislocati principalmente nel Nord e Centro del Paese, ha sostenuto i progetti della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus in 3 giornate di solidarietà, raccogliendo oltre 100mila euro che saranno devoluti ai progetti di ricerca.

Anche nel 2019, dal 6 all’8 dicembre, alla 16a edizione dell’iniziativa “Una Vite per la Vita”, OBI ha collaborato con la Fondazione per la raccolta di fondi volti al sostegno dei progetti di ricerca sul Neuroblastoma e i Tumori Cerebrali pediatrici, donando 50 centesimi di Euro per ogni scontrino emesso.

Nell’edizione 2019 i volontari della Fondazione Neuroblastoma presenti nei 15 punti vendita OBI hanno raccolto circa 9.400 euro, mentre l’Azienda ha donato altri 104.500 euro provenienti dagli scontrini emessi durante i tre giorni dedicati.

Il ricavato dell’ultima campagna sarà destinato alla ricerca nell’ambito del “Progetto di coordinamento della ricerca clinica e sperimentale in Italia”, coordinato dal dottor Massimo Conte, pediatra oncologico presso l’Istituto Gaslini di Genova. Tale progetto ha l’obiettivo di migliorare l’inquadramento diagnostico e l’approccio terapeutico per i pazienti affetti da Neuroblastoma in Italia, affinché si possano sviluppare nuovi farmaci ed effettuare una cura sempre più mirata al paziente.

Grazie alla ricerca le percentuali di guarigione dei piccoli affetti da Neuroblastoma sono salite dal 30 al 65% per i casi a prognosi più favorevole, e dall’8 al 35-40% per i casi più gravi con prognosi sfavorevole e metastasi.

Inoltre, sempre grazie alla ricerca, l’errore alla diagnosi sui Tumori Cerebrali Pediatrici è sceso dal 36% allo 0%. Una diagnosi corretta è cruciale perché significa poter curare i bambini in modo tempestivo e con maggior efficacia, aumentando considerevolmente le possibilità di guarigione.