Integrazione

I tunisini che spacciano cultura e fratellanza

25 Gennaio Gen 2020 1535 25 gennaio 2020

A rispondere alla citofonata dell'ex Ministro dell'Interno ci ha pensato da Siracusa l'artista e mediatore culturale Ramzi Harrabi ha creato la pagina Facebook "Io spaccio" invitando tanti tunisini e italo-tunisini a postare un video dove loro stessi raccontano come contribuiscono alla crescita del nostro Paese

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A rispondere alla citofonata dell'ex Ministro dell'Interno ci ha pensato da Siracusa l'artista e mediatore culturale Ramzi Harrabi ha creato la pagina Facebook "Io spaccio" invitando tanti tunisini e italo-tunisini a postare un video dove loro stessi raccontano come contribuiscono alla crescita del nostro Paese

L'artista e mediatore culturale Ramzi Harrabi che ha lanciato la pagina Facebook "Io spaccio"

Ci sono bambini tunisini che “spacciano” messaggi di pace e fratellanza, medici tunisini che "spacciano" salute, sindacalisti tunisini che spacciano diritti, professori universitari che spacciano sapere. A riunire le voci di migliaia di tunisini che vivono in Italia e si impegnano per contribuire alla crescita culturale ed economica del nostro Paese ci ha pensato Ramzi Harrabi, artista e mediatore culturale tunisino di 42 anni che a Siracusa ha fondato l’Intercultural Study Center. Davanti alla citofonata dell’ex ministro dell’Interno in casa di una famiglia che vive a Bologna: “E’ vero che qui spacciate?”, Ramzi che non a caso vive nella provincia italiana negli anni più interessata al fenomeno degli sbarchi ha iniziato un processo di autocritica: «Non ho pensato a voler fare il braccio di ferro con Salvini, ma ai tanti tunisini che vivono in Italia e si impegnano con umiltà e spirito di sacrificio. Ho pensato che davanti a quel comportamento razzista davanti alla stampa dovevamo in qualche modo difendere i nostri diritti, essere resilienti» spiega Ramzi.

Una minore #tunisina Sorpresa mentre #spaccia #amore e #intelligenza Molka è il futuro e #salvini sarà passato

Geplaatst door Io spaccio op Donderdag 23 januari 2020

Così è nata la pagina su Facebook “Io spaccio” con tanto di bandiera della Tunisia che così viene descritta: «Una pagina per contrastare gli attacchi di Salvini alla comunità tunisina…Noi mettiamo la faccia e spacciamo amore e fratellanza». In pochissime ore la pagina ha superato i 4mila likes e le testimonianze dei tanti tunisini postate permettono di scoprire, per chi ne dubitasse, le eccellenze tunisine che vivono in Italia o che come molti italiani sono dovuti andare all’estero.

La #italo #tunisina del nome #marwa ammette al sceriffo #salvini il fatto che lei #spaccia #cultura e chiede al ex ministro di non citofonare a casa sua

Geplaatst door Io spaccio op Vrijdag 24 januari 2020

«In Italia non si parla mai veramente di immigrazione, ma solo di assistenzialismo che non significa integrazione o accoglienza», conclude Ramzi che l'integrazione la fa e la insegna a Siracusa da anni.

Di seguito alcuni video di tunisini che "spacciano":

Un colpo grosso al #tunisino Ibrahim colto mentre #spaccia nel mondo la #ducati

Geplaatst door Io spaccio op Vrijdag 24 januari 2020

Un #tunisino #spaccia #pizza #italiana #salvini #citofona e chiede se egli ha lavato le mani prima di impastare

Geplaatst door Io spaccio op Donderdag 23 januari 2020

Il #piccolo spacciatore #Youssef saluta anche lui #salvini e ammette di #spacciare #tolleranza

Geplaatst door Io spaccio op Vrijdag 24 januari 2020

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