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Volontariato

Un anno di Corpo Europeo di Solidarietà: le sfide per il futuro

27 Gennaio Gen 2020 1035 27 gennaio 2020
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«Con oltre 30mila partecipanti dal 2016 ad oggi l'Italia si conferma prima meta di destinazione per i giovani di tutta Europa. Daremo continuità al lavoro iniziato, a supporto dei progetti approvati, e proveremo ad alzare l’asticella in termini di qualità, di diffusione sul territorio, di penetrazione anche in area spesso poco interessate ai programmi europei portando le nostre Palestre di progettazione fuori dagli uffici ANG e realizzandole direttamente “a casa” di tutti», spiega Domenico De Maio, direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, l’ente del Governo che gestisce Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà

Il 2019 è stato senza dubbio un anno intenso per l’Agenzia Nazionale per i Giovani, ricco di sfide, di obiettivi, di responsabilità. Lo abbiamo affrontato dando tutto, con passione, tenacia, competenza e spirito d’iniziativa.

Per Vita – che da sempre ci ha seguito con interesse ed attenzione - vorrei tracciare il filo di cosa è stato fatto e di cosa ci aspetta per il Corpo Europeo di Solidarietà, il nuovo programma dell’Unione Europea – gestito in Italia dall’ANG - rivolto ai giovani tra i 18 e 30 anni che offre occasioni di volontariato, lavoro e tirocinio in Italia ed in Europa.

Nonostante fondasse le proprie radici nel Servizio Volontario Europeo (SVE), il Corpo ha rappresentato una novità importante per modalità di partecipazione ed ampiezza del programma. E l’Italia, ha risposto presente. Confermandosi – tra SVE ed ESC - come prima meta di destinazione per i giovani di tutta Europa con oltre 30mila partecipanti dal 2016 ad oggi. Un risultato importante che rende merito e giustizia ad un Paese in grado di essere fortemente attrattivo e capace di accogliere. E di proporre. Basti pensare dall’avvio del programma i progetti ESC approvati sono stati 339 coinvolgendo oltre 2mila giovani e – tra di loro – una percentuale altissima di “fewer”, per uno stanziamento di fondi complessivo di oltre 9 milioni di euro.

È stato, dicevo, un anno di ESC entusiasmante che – come Agenzia – ci proietta con entusiasmo alle sfide di quest’anno consapevoli che il valore della solidarietà è radicato nel Paese. ESC ci ha fornito – in un anno – il quadro dei bisogni dell’Italia, perché fotografa – attraverso i progetti presentati – le necessità di ogni città, di ogni comunità, in maniera diversa da Nord a Sud, dalle località montane a quelle marine, dai piccoli borghi e centri delle province alle città, dalle isole all’Italia più continentale.

Abbiamo avuto modo di toccare con mano la diversità di questi bisogni – anche grazie alle Palestre di progettazione svolte a Roma in sede che ci hanno permesso di guidare ragazzi ed associazioni alla scoperta di ESC - e imparare che, seppur con regole diverse, ascoltando il territorio si può valorizzare al massimo il programma, evitando di calarlo dall’altro senza anima.

Basti pensare ai ragazzi dell’Amp di Punta Campanella attivi, con il Project Mare, impegnati - a tutela dell’ambiente marino e della conservazione della biodiversità del Parco Marino di Punta Campanella - in operazioni di pulizia, recupero e cura di tartarughe marine, campagne di sensibilizzazione con minori, offrendo un contributo straordinario a beneficio di una comunità intera. Basti pensare ancora ai volontari di Molfetta con il progetto Strani d’Ieri che punta a portare in scena uno spettacolo teatrale sul tema della memoria con giovani attori disabili, o ai volontari di Food Pride che a Torino si occupano di recupero alimentare nei mercati per aiutare persone in condizioni di fragilità.

Il 2020 di ESC sarà impegnativo. Daremo continuità al lavoro iniziato, a supporto dei progetti approvati, e proveremo ad alzare l’asticella in termini di qualità, di diffusione sul territorio, di penetrazione anche in area spesso poco interessate ai programmi europei portando le nostre Palestre di progettazione fuori dagli uffici ANG e realizzandole direttamente “a casa” di tutti. L’Agenzia Nazionale per i Giovani è pronta. L’energia è quella giusta.


*Domenico De Maio – Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani

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