GRF 19B
Salute

La Giornata di raccolta del farmaco dura una settimana

3 Febbraio Feb 2020 1716 03 febbraio 2020
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In occasione dei 20 anni di Banco Farmaceutico la #GRF2020 sarà dal 4 al 10 febbraio. In oltre 4.800 farmacie si potranno acquistare farmaci da banco che saranno donati a oltre 1.800 enti assistenziali. Nel 2019 c’è stato il picco di richieste +4,8% rispetto all’anno precedente. Il clou sarà sabato 8 febbraio. In questi 20 anni sono state raccolte 5.319.728 confezioni pari a un valore di 34.155.450 euro

Nel 2020, Banco Farmaceutico compie 20 anni. E per celebrarlo ha deciso di dilatare la Giornata di Raccolta del Farmaco che quest’anno durerà un’intera settimana: dal 4 al 10 febbraio (il giorno principale sarà comunque sabato 8 febbraio). Da martedì 4 febbraio è possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 4.800 farmacie che, in tutta Italia, aderiscono all’iniziativa (riconoscibili dal fatto che espongono la locandina della #GRF2020). I medicinali raccolti saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche. La Giornata è resa possibile da oltre 20mila volontari che svolgono il turno in farmacia e da più di 15mila farmacisti.
La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti. Nella scorsa edizione della Grf, infatti, nonostante l’ottimo risultato (421.904 confezioni di farmaci raccolte, pari a un valore di 3.069.595 euro) è stato possibile soddisfare solamente il 40,5% delle richieste degli enti assistenziali.

E questo poiché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta.
Tra questi, nel 2019, sono stati 473mila quelli che hanno avuto bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per potersi curare, come rileva il 7° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico (qui la news ).


Il nuovo spot della #Grf2020

A mamma e papà basta uno sguardo per capire che il loro piccolo non sta bene. Ha la febbre e stasera devono decidere se...

Geplaatst door Fondazione Banco Farmaceutico Onlus op Zaterdag 25 januari 2020

La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali – si legge nel Rapporto - è cresciuta, in 7 anni (2013-2019) del 28%. E proprio nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018).
Tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260mila sono minori; questo, nonostante il nostro intero sistema, a partire della Costituzione, riconosca al bambino il diritto a vedere riconosciuti i propri interessi e le proprie esigenze come superiori e nonostante siano passati 30 anni dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile”.
E ancora, le famiglie povere con figli minorenni sperimentano, paradossalmente - chiosa una nota di Banco Farmaceutico - (dal momento che sarebbe logico aspettarsi un supplemento di facilitazioni da parte delle istituzioni) difficoltà aggiuntive: nel 40,6% dei casi (vs 37,2% delle famiglie povere senza figli), per ragioni economiche, hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici di controllo preventivo almeno una volta nel corso dell’anno.
Le difficoltà sono superiori anche per le famiglie non povere con figli (ha limitato la spesa o rinunciato del tutto il 20,7% di esse) rispetto alle famiglie non povere senza figli (18,3%). Considerando il totale delle famiglie (povere + non povere) ha limitato la spesa o rinunciato del tutto alle cure il 22,9% di quelle con figli, contro il 19,2% di quelle senza. Significa che la rinuncia ha riguardato, complessivamente, una famiglia su cinque

«Tutto ciò significa che, nel nostro Paese, c’è ancora tanto lavoro da fare. Nei sette giorni della Giornata di Raccolta del Farmaco sarà possibile dare un importante contributo, aiutando concretamente chi ha bisogno. Sostenere la Grf, come donatori, farmacisti, o volontari, significa sostenere quella rete di solidarietà composta dagli enti di assistenza e di prossimità senza la quale le persone povere sarebbero non solo prive di cure, ma anche più sole. Significa compiere un gesto che indica come la gratuità sia la strada da percorrere per realizzare il bene della società», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.
In questi 20 anni, rende noto Banco Farmaceutico, sono state raccolte 5.319.728 confezioni di farmaci da banco pari a un valore di 34.155.450 euro

«Ogni anno cresce l’impegno delle farmacie che partecipano a questa meritevole iniziativa, con spirito di solidarietà nei confronti delle persone più disagiate. In farmacia ben conosciamo le difficoltà economiche che, purtroppo, coinvolgono un numero sempre maggiore di famiglie, con conseguenze negative sulla salute: sono molti, soprattutto bambini e anziani, che non riescono a curarsi adeguatamente», ha dichiarato Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale. «L’adesione alla Giornata di Raccolta del Farmaco del Banco Farmaceutico conferma il valore sociale della farmacia e il suo costante contributo al miglioramento della vita collettiva».

La #Grf2020 si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA e Teva e al sostegno di EG Stada Group e DOC Generici. Inoltre, la Giornata è supportata da Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.

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