Myanmar Yangon (4)
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L'impegno dei Salesiani in Myanmar per donare educazione

19 Febbraio Feb 2020 1713 19 febbraio 2020
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La Fondazione Opera Don Bosco Onlus di Milano è da anni attiva nell’ex Birmania per sostenere i più giovani secondo i dettami di Don Bosco. A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno la gioia è tanta grazie a due nuovi progetti conclusi con successo

Ci si prepara a festeggiare don Bosco all’interno dell’omonima Fondazione sita in Milano, più precisamente in Via Copernico, 9. A pochissimi giorni dalle celebrazioni ufficiali che ogni anno si svolgono in occasione dell’anniversario della scomparsa del Santo, la realtà milanese dedica un pensiero al Myanmar: terra ormai da anni vicina alla quotidianità della Fondazione grazie ai tanti progetti in essere ideati e portati avanti per sostenere le Opere presenti in quella che viene comunemente definita “la terra dalle mille pagode”.

Di recente sono stati fatti enormi passi avanti sia nel nord del Paese (presso il Centro Don Bosco di Myitkyina) che a Yangon, la più grande città del Myanmar situata nel sud di questa meravigliosa terra: qui, circa un mese fa, è stato inaugurato il nuovo edificio che accoglierà i bambini dell’asilo e le suore Figlie di Maria Ausiliatrice del quartiere di Hlaing Thar Yar, un villaggio al 99% abitato da buddisti ortodossi che, per l’occasione, hanno ringraziato apertamente la Fondazione per l’aiuto dato ai loro bambini. All’interno della Casa Salesiana, le suore operano dedicandosi ai più piccoli, di età compresa tra i 3 e i 7 anni solitamente abbandonati sulla strada dai genitori che quotidianamente devono recarsi al lavoro. Un anno fa era nata l’esigenza di creare una nuova struttura ricettiva che potesse riempire la carenza di strutture e mezzi in cui si operava; oggi quella struttura finalmente c’è, ed è operativa!

Ma non è solo il sud del Paese ad aver festeggiato nelle ultime settimane. A Myitkyina, la Fondazione Opera Don Bosco Onlus di Milano è riuscita ad inaugurare la nuova aula studio e le nuove stanze del Centro Don Bosco, una casa salesiana che è una vera e propria opera educativa per le ragazze e i ragazzi che arrivano da tutta la regione e che trovano qui la possibilità di gettare la basi per un futuro solido, lontano dai numerosi conflitti che da sempre colpiscono quest’area. Un’opera che è sinonimo di successo: nel corso degli ultimi 11 anni hanno concluso gli studi oltre 500 studenti tra i 18 e i 25 anni ottenendo un attestato in carpenteria, meccanica e saldatura, sartoria e ricamo. Un luogo protetto nel quale gli studenti possono dilettarsi anche nello sport, dando un senso al proprio tempo libero.

Quella del Myanmar è una storia fatta di conflitti e povertà. Nonostante gli sforzi recenti, esso resta uno dei paesi più poveri dell’Asia, nel quale circa il 30% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Nelle grandi città il fenomeno dei ragazzi di strada è molto preoccupante: si tratta di giovani che vivono ai margini della società in condizioni inumane, senza accesso all’istruzione, caduti nel tunnel della droga e costretti a vivere di furti in un paese nel quale il carcere minorile versa in condizioni estremamente critiche, con scarsità di cibo e cure mediche inesistenti.

In questa situazione i Salesiani, forti dell’insegnamento di San Giovanni Bosco, hanno scelto di aiutare i più giovani, dando loro la possibilità di costruirsi un futuro fatto di legalità e gioia. I passi avanti da fare sono ancora tanti, ma di sicuro il sostegno delle persone e la determinazione di voler fare la differenza per il bene del Paese sono una forza inarrestabile.