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#Covid19

Coronavirus, numeri di emergenza presi d'assalto

24 Febbraio Feb 2020 1025 24 febbraio 2020
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Lo certifica la Società scientifica Italiana dell’Emergenza Sanitaria: «Superlavoro per tutte le figure del soccorso. Un grazie a tutti gli operatori». E poi l’appello: «Chiamate solo se vera emergenza»

«Riteniamo opportuno, come SIEMS (Società Scientifica Italiana dell’Emergenza sanitaria), rendere noti alcuni dati in merito alla “grande paura” del Coronavirus. Questo per un duplice motivo. Per far conoscere il volume di chiamate che in queste ultime ore si sono riversate sui numeri dell’emergenza in alcune zone del nostro Paese, e per sottolineare l’importanza che di questi numeri di emergenza si faccia un utilizzo adeguato, a tutela della sicurezza dei cittadini che si trovano in situazione di reale emergenza». Così Siems spiega i dati che ha recentemente divulgato sull'emergenza sanitaria.

Estremamente esemplificativi sono anzitutto i dati riferiti al numero delle chiamate arrivate alle Centrali Uniche del Soccorso di Brescia (cui fa riferimento, come 112, il territorio di Lodi), di Milano e di Genova (dove pure non ci sono ad oggi soggetti positivi al coronavirus).

Questo incremento di telefonate ha pesantemente chiamato in causa le centrali 118. A Milano, per esempio, si passa dalle 787 chiamate di domenica 16 febbraio alle 1054 di venerdì con un trend degli ultimi giorni in costante e deciso aumento. A Padova le telefonate sono quadruplicate in una settimana.

Per Siems questo porta a due considerazioni:

  1. È necessario che i cittadini siamo consapevoli della necessità di chiamare l’emergenza sanitaria (direttamente o attraverso l’112) solo in casi di vera emergenza, per non intasare le Centrali e rendere meno efficace e più tardivo il soccorso per i casi gravi Ci uniamo all’invito ad utilizzare il numero che il Ministero della salute ha messo a disposizione per le informazioni (1500) e laddove esistente come in Lombardia (800894545) il numero messo a disposizione dalle Istituzioni regionali per i residenti nelle ”zone rosse” o per informazioni (in Veneto 800462340).
  2. È importante riconoscere l’enorme lavoro che i nostro operatori sanitari e tecnici stanno svolgendo in queste ore, insieme ai volontari, anche in situazioni di oggettiva difficoltà. A loro va tutto il nostro sostegno e la nostra stima.

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