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5 per mille: raccontiamolo insieme per avere più impatto

2 Marzo Mar 2020 1704 02 marzo 2020

L'approccio collettivo è stato decisivo per spingere il Governo ad adeguare lo stanziamento nell'ultima legge di Bilancio. Questo stesso approccio caratterizza l'iniziativa di VITA "5 per mille: Comunichiamolo insieme” che quest'anno proponiamo in collaborazione col Corriere della Sera in una declinazione ancora più social e digitale e con una distribuzione che raggiungerà quasi il doppio dei commercialisti rispetto al passato. Ecco come aderire

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L'approccio collettivo è stato decisivo per spingere il Governo ad adeguare lo stanziamento nell'ultima legge di Bilancio. Questo stesso approccio caratterizza l'iniziativa di VITA "5 per mille: Comunichiamolo insieme” che quest'anno proponiamo in collaborazione col Corriere della Sera in una declinazione ancora più social e digitale e con una distribuzione che raggiungerà quasi il doppio dei commercialisti rispetto al passato. Ecco come aderire

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo in un’intervista con Vita che potete leggere sul numero del magazine in distribuzione da venerdì 6 marzo ha annunciato il via libera del suo ministero al decreto sul nuovo 5 per mille, che ora dovrà passare al vaglio della Presidenza del consiglio dei ministri e delle commissioni parlamentare competenti.

Tutto il Terzo settore aspetta ormai da anni il provvedimento che dovrebbe correggere alcune storture di questa norma di sussidiarietà fiscale nata nel 2006 grazie anche a VITA, come l’esplosione incontrollata del numero dei partecipanti (le iscrizioni nei quattro elenchi ormai sfiorano quota 80mila) o i ritardi nei versamenti agli enti beneficiari. Molte organizzazioni conoscono la nostra iniziativa “5 per mille: Comunichiamolo insieme” e la sua formula “collettiva” che si distingue dalle comunicazioni delle singole associazioni. Un approccio che si è rivelato fondamentale quando VITA insieme ad alcune organizzazioni del suo comitato editoriale lo scorso giugno ha denunciato in una conferenza pubblica in Senato il fatto che malgrado i contribuenti ormai ogni anno destinassero circa 510 milioni di euro agli enti (un dato che dimostra ancora una volta la popolarità della norma), le finanze pubbliche avevano imposto di fatto e senza darne comunicazione pubblica un tetto di 500 milioni. Una palese ingiustizia, che proprio in seguito a quella mobilitazione ha spinto in Governo ad adeguare il budget in sede di legge di Bilancio.

Insomma sul 5 per mille occorre mantenere alta la guardia e farlo insieme consente di avere un impatto maggiore.

La riforma richiederà agli enti una maggiore attenzione a livello di comunicazione sui progetti in campo e i risultati ottenuti grazie alle risorse del 5 per mille. Anche per questo nel solco di una competenza ormai decennale, VITA dedicherà nei prossimi mesi al 5 per mille una serie di iniziative speciali volte a diffonderne l’utilizzo e ad aumentare la consapevolezza tra i contribuenti. Una proposta che quest’anno confermerà la declinazione digitale e sui social media in modo da poter contare sulla costante crescita di Vita.it e sulla sua capacità di diffusione virale.

Per il 2020 prevediamo dunque la realizzazione di uno Speciale veicolato con il nostro magazine e con il Corriere della Sera (compresi gli abbonati al servizio Oresette) che sarà inviato in versione cartacea e digitale a 38mila commercialisti (quasi il doppio rispetto allo scorso anno). Lo Speciale sarà anche scaricabile gratuitamente da vita.it. Sono inoltre previsti un approfondimento dedicato sul magazine e un convegno di alto profilo istituzionale per fare il punto sul tema e condividere tutte le novità normative e le istanze del Terzo settore.


Queste dunque le specificità ed i plus della nostra iniziativa:

A. Il valore aggiunto che un’azione di comunicazione collettiva in termini di prestigio, trasparenza e impatto sui cittadini e i decisori politici.

B. Il pricing estremamente vantaggioso che non aggrava i budget dedicati alla comunicazione del 5 per mille, derivante dalla corale partecipazione dell'iniziativa da parte delle Associazioni.

C. Il fatto di non sovrapporsi alle azioni delle singole organizzazioni aggiungendovi, anzi, forza nel raggiungere target complementari.

D. La capacità di mirare alla platea degli Unico, tradizionale bacino dei professionisti, che ancora rappresentano una quota molto bassa dei contribuenti che aderiscono al 5 per mille.

E. Il contributo sostanziale a raggiungere la quota di italiani che ancora non usufruiscono dell’opportunità del 5 per mille grazie a una campagna virale, massiva e targettizzata su un pubblico sensibile alle tematiche sociali combinando strumenti di comunicazione on line, social e offline.


Per adesioni:
Aldo Perini
t. +39 348 4908956
a.perini@vita.it

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