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UNICEF: «fermiamo la disinformazione sul coronavirus»

7 Marzo Mar 2020 1237 07 marzo 2020
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In tutto il mondo, dichiara Charlotte Petri Gornitzka, vicedirettore generale dell'UNICEF, «le persone stanno prendendo le precauzioni necessarie per proteggere loro stesse e le loro famiglie dal coronavirus». Una solida preparazione, basata su prove scientifiche, «è ciò che serve in questo momento»

Mentre molte persone condividono informazioni sul virus e su come proteggersi da esso, solo alcune di queste informazioni sono utili o affidabili. La disinformazione in tempi di crisi sanitaria può diffondere paranoia, paura e stigmatizzazione. Può anche portare a persone lasciate non protette o più vulnerabili al virus.

Per esempio, un recente messaggio online errato che circola in diverse lingue in tutto il mondo e che si spaccia per una comunicazione dell'UNICEF sembra indicare, tra le altre cose, che evitare il gelato e altri cibi freddi può aiutare a prevenire l'insorgenza della malattia. Questo è, ovviamente, del tutto falso.

Ai creatori di tali falsità, noi vogliamo dare un semplice messaggio: STOP. Condividere informazioni inesatte e tentare di infonderle in modo autoritario appropriandosi indebitamente dei nomi di coloro che possiedono una posizione di fiducia è pericoloso e sbagliato.

Al pubblico chiediamo di cercare informazioni accurate su come tenere voi stessi e la vostra famiglia al sicuro attraverso fonti attendibili, come l'UNICEF o l'OMS, funzionari sanitari governativi e professionisti sanitari di fiducia; e di astenervi dal condividere informazioni provenienti da fonti inaffidabili o non verificate.

Può essere difficile nella società di oggi, ricca di informazioni, sapere esattamente dove andare per sapere come tenere al sicuro se stessi e i propri cari. Ma è fondamentale rimanere vigili sull'accuratezza delle informazioni che condividiamo, così come lo siamo su ogni altra precauzione che prendiamo per mantenere noi stessi e i nostri cari al sicuro.

L'UNICEF sta attivamente adottando misure per fornire informazioni accurate sul virus collaborando con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le autorità governative e con partner online come Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok per assicurarsi che siano disponibili informazioni e consigli accurati, oltre ad adottare misure per informare il pubblico quando emergono informazioni imprecise

*Vicedirettore generale dell'UNICEF per le partnership

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