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L’Italia che non s’arrende, 18 ore di streaming

10 Marzo Mar 2020 0938 10 marzo 2020

Venerdì dalle 6 di mattina alle 24 una maratona in diretta ideata da Riccardo Luna, su Youtube e su centinaia di siti e di emittenti che hanno dato l’adesione a “l’Italia chiamò”. Collegamenti con i protagonisti che in queste settimane grazie al digitale tengono vive scuole e imprese. Come spiega Paolo Iabichino, uno dei promotori

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Venerdì dalle 6 di mattina alle 24 una maratona in diretta ideata da Riccardo Luna, su Youtube e su centinaia di siti e di emittenti che hanno dato l’adesione a “l’Italia chiamò”. Collegamenti con i protagonisti che in queste settimane grazie al digitale tengono vive scuole e imprese. Come spiega Paolo Iabichino, uno dei promotori

«In un momento come quello che stiamo vivendo il digitale si sta confermando come una risorsa fondamentale: garantisce quei legami che a livello di vita reale non sono ora attuabili». Paolo Iabichino, tra i più importanti direttori creativi italiani, spiega così l’iniziativa straordinaria di cui è tra i promotori: “L’italia chiamò”.

Si tratta di una maratona online ideata da Riccardo Luna (nella foto), una lunga staffetta tra conduttori radio e tv di tutte le emittenti. 18 ore di collegamento streaming, venerdì 13 dalle 6 del mattino alle 24. La diretta sarà sul sito litaliachiamò2020.it, su YouTube ma anche su centinaia di altri siti di news, tra cui Vita.it e di emittenti che metteranno a disposizione le proprie frequenze e i propri spazi per dare un contributo ad un “risorgimento” per il nostro Paese. «Insieme racconteremo le storie di chi sta tenendo aperte le scuole attraverso la tecnologia, assicurando a migliaia di ragazzi la continuità didattica. Incontreremo quegli imprenditori e quei manager che con lo smart working stanno reinventando le proprie aziende per continuare ad essere le protagoniste del tessuto produttivo del nostro Paese».

Ovviamante l’hashtag della diretta streaming è #iorestoacasa e #litaliachiamò . Infatti tutti i protagonisti che si alterneranno nella lunga staffetta si collegheranno dalle rispettive case dove si trovano: in questo modo diventando testimonial della più importante raccomandazione che Governo e Protezione civile hanno dato ai cittadini. «Sarà una grande dimostrazione dell’efficacia e dell’intelligenza della comunicazione digitale», assicura Iabichino. «È la lezione che il Coronavirus certamente ci lascerà. Lo Smart Working come fatto culturale, molto più che soluzione di ripiego».

La diretta streaming servirà anche promuovere una raccolta fondi per sostenere il grande sforzo dei medici, degli infermieri e di tutti gli addetti del sistema sanitario nazionale. Grazie alla collaborazione di tutte le compagnie telefoniche, sarà possibile inviare un sms o, in alternativa, effettuare un versamento su un conto corrente messo a disposizione dalla Protezione Civile.

“L’Italia Chiamò” è infatti una piattaforma aperta che si avvale del contributo di tutta la società civile. È possibile aderire al progetto scrivendo a partecipa@litaliachiamo2020.it e inviando audio, video e immagini che verranno condivisi durante il programma

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