Acli

Rimandato il congresso nazionale per l’emergenza coronavirus

11 Marzo Mar 2020 1054 11 marzo 2020

La direzione nazionale Acli ha deciso di sospendere e rinviare il processo congressuale a causa dell’emergenza dovuta all’epidemia di Covid19. Allo stesso tempo si auspica che vengano estesi a tutti gli ammortizzatori sociali a tutela di lavoratori e attività economiche. Infine, rimarca la necessità di varare un piano nazionale di emergenza per l'assistenza a domicilio

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La direzione nazionale Acli ha deciso di sospendere e rinviare il processo congressuale a causa dell’emergenza dovuta all’epidemia di Covid19. Allo stesso tempo si auspica che vengano estesi a tutti gli ammortizzatori sociali a tutela di lavoratori e attività economiche. Infine, rimarca la necessità di varare un piano nazionale di emergenza per l'assistenza a domicilio

In questo tempo di emergenza per il coronavirus la Direzione nazionale Acli - mercoledì 11 marzo - ha reso nota la decisione di sospendere e rinviare il processo congressuale in corso e di riprenderlo quando le Autorità determineranno la fine di questa situazione grave e straordinaria. La Direzione nazionale Acli inoltre, di fronte a quanto sta avvenendo in questi giorni in n documento dal titolo "Vicini a distanza" esprimere con forza alcuni indirizzi e scelte.

Prima di tutto bisogna contenere il contagio e far sì che si possa assistere al meglio chi ne è colpito. Per questo occorre innanzitutto stringersi attorno alle nostre istituzioni e collaborare, ognuno restando nel proprio ruolo e nelle proprie competenze, perché si possa lottare al meglio. Le Acli si impegneranno come presidio nelle e delle comunità, nel rigorosissimo rispetto delle norme emanate dal Governo.

In secondo luogo occorrere garantire che il sistema sanitario sia efficiente, coinvolgendo l’Unione Europea, perché non manchi l’adeguata assistenza sanitaria a nessuno.

Terzo: la Direzione auspica che vengano varate alcune misure come estendere a tutti gli ammortizzatori sociali per tutelare lavoratori ed attività economiche. Saranno necessari anche degli strumenti di credito per sostenere lo sforzo finanziario di tanti enti nonché di tante piccole imprese.

Quarto: crediamo che il mondo del Terzo settore, a partire dal ruolo assunto dal Forum, debba essere pienamente accreditato al tavolo delle Parti sociali affinché esso possa portare, al pari di altri, il proprio indispensabile contributo, specie in un momento in cui il tema di fondo è la solidarietà e la tutela di chi è più fragile.

Infine occorre varare un piano nazionale di emergenza per l'assistenza a domicilio, compresa la diffusione di sistemi di telemedicina e la garanzia di una cassa in deroga e kit di sicurezza anche alle colf che fanno assistenza familiare.

Siamo determinati nel credere che questa emergenza sia un forte richiamo ad una universale solidarietà.

A questo link il documento completo della Direzione nazionale Acli dal titolo "Vicini a distanza"

In apertura immagine da acli.it

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