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Covid19, raccolta fondi per aumentare la strumentazione sanitaria

16 Marzo Mar 2020 1812 16 marzo 2020
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Avviata su Fb una campagna che ha l’obiettivo di implementare nei cinque ospedali della Provincia romana dei Fatebenefratelli la dotazione di macchinari come i respiratori necessari ai malati oltre che di mascherine e altri presidi monouso per i medici e i sanitari. È possibile donare anche su Gofundme

L’associazione dei Fatebenefratelli per i Malati Lontani ha lanciato dalla sua pagina Facebook una raccolta fondi perché questa volta ad avere bisogno di aiuto nella lotta al coronavirus sono gli ospedali che fanno riferimento alla Provincia Romana dei Fatebenefratelli.
Si tratta di cinque strutture che si trovano a Roma (ospedale San Pietro - nella foto), Genzano (istituto San Giovanni di Dio - Rsa) , Napoli (ospedale Buon Consiglio), Benevento (ospedale Sacro Cuore di Gesù) e Palermo (Ospedale Buccheri La Ferla).

Obiettivo della campagna è quello di implementare la dotazione degli ospedali di macchinari necessari per i malati e i medici di mascherine e di altri presidi monouso necessari per tutelare la salute di tutti, sanitari e pazienti e non farsi trovare impreparati al picco che gli esperti dicono dovrebbe arrivare anche al Centro sud.

«Fino ad ora abbiamo lavorato con le nostre forze e con i nostri materiali che si stanno esaurendo. Se le istituzioni non ci daranno un aiuto nel breve periodo nel reperire il materiale o acquistarlo, la situazione potrebbe diventare critica e difficile da gestire» a dirlo fra Gerardo D’Auria, provinciale della Provincia Romana dei Fatebenefratelli.

All’appello ha subito risposto l’associazione dei Fatebenefratelli - Afmal impegnata nella cura dei malati in ogni parte del mondo. «La nostra prima missione del 2020 è stata nelle Filippine dove abbiamo portato materiale sanitario per l’emergenza legata all’eruzione del vulcano Taal del 12 gennaio scorso. Noi siamo abituati a lavorare nelle emergenze, ma questa volta l’emergenza è a casa nostra. L’Afmal è partner della protezione civile e subito dopo lo scoppio dell’epidemia abbiamo messo a disposizione i nostri due Pma (Posto medico avanzato). Li abbiamo montati all’ospedale di Napoli e a quello di Roma: sono due tende per le emergenze, come quelle che ormai ci siamo abituati a vedere» spiega Alessandra Ricci, responsabile comunicazione dell’Afmal. «L’obiettivo era quello di farci trovare preparati per evitare il contagio. È importante anche saper intervenire e avere gli strumenti idonei. Del resto Afmal è costituita dai medici dei Fatebenefratelli che sono tutti impegnati nei nostri cinque ospedali», continua Ricci.

Il posto medico avanza allestito all'ospedale Buon Consiglio di Napoli

Le due tende Pma servono per il pre-triage e permette di isolare i casi sospetti. «Abbiamo fatto esperienza come Afmal con l’epidemia di Ebola in Sierra Leone, sappiamo gestire questo tipo di emergenze sanitarie e sappiamo anche che il materiale d’uso come guanti, mascherine e respiratori rischiano di esaurirsi velocemente e non vogliamo farci trovare impreparati o sprovvisti al momento del picco dei contagi da Covid19 ed è qui che nasce la nostra campagna. In momenti come questi» continua «le associazioni umanitarie mettono in campo tutte le risorse per questo strumenti come il fundraising e il 5 per mille hanno un estremo valore. Sono fondamenti e oggi noi questi fondi li utilizziamo per i respiratori».

Ricci conclude con un appello: «Il nostro auspicio è che le persone ascoltino le indicazioni e l’invito a restare a casa: il primo argine è questo. Per questo dico di seguire quello che ci dicono il governo e la protezione civile e uscire solo per reali necessità».

La campagna di raccolta fondi è attiva anche sulla piattaforma di crowdfunding Gofundme.com

In apertura il Pma allestito all'ospedale San Pietro a Roma

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