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#Covid19

Assunzioni per Coronavirus: tutti educatori professionali in Piemonte?

23 Marzo Mar 2020 1150 23 marzo 2020
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Alcune associazioni di categoria scrivono allarmate per per una ipotesi di delibera regionale, per reclutare personale in un frangente emergenziale. Per le mansioni di educatore professionale si apre a diverse altre lauree, mentre l'educatore professionale con laurea L/SNT2 è citato tra le figure professionali che potranno svolgere le mansioni di OSS

«Da una parte si autorizzano persone non in possesso della formazione specifica ed adeguata a svolgere la professione di Educatore Professionale, dall’altra, si chiede ad una parte di Educatori Professionali di adattarsi a svolgere mansioni di OSS, imponendo loro una drastica svalutazione rispetto al proprio livello formativo con l 'attribuzione di mansioni improprie per tale figura, e svilendo inoltre la stessa professione di OSS, che, ricordiamo, richiede anch'essa una formazione specifica»: è questo il succo della reazione delle associazioni Mille/professioni educative, App, Conped e Uniped dinanzia a una proposta di delibera della giunta regionale piemontese con “indicazioni inerenti la sostituzione del personale nelle strutture residenziali e semiresidenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in contesto emergenziale da Covid-19”. La delibera punta a reclutare personale in un frangente emergenziale: ma «essa ci appare fortemente contraddittoria, oltre che in palese contrasto con la congerie normativa che definisce profili e mansioni delle figure di educatore professionale», scrivono le associazioni.

L’educatore professionale si troverebbe «“invaso” da professioni altre e poi contemporaneamente demansionato o riconvertito in OSS. Non vorremmo, peraltro, che questa fosse un’interpretazione forzata e quanto mai inopportuna del collocamento dell'EP SNT/2 tra le professioni sanitarie, con conseguente attribuzione di compiti marcatamente ascrivibili all’area della salute fisica. Se così fosse, perché non i fisioterapisti, i logopedisti, i terapisti occupazionali, gli infermieri pediatrici, eccetera eccetera? O gli stessi psicologi, anch’essi professione sanitaria? O, ancora, se pensiamo all’area sociosanitaria della legge Lorenzin, perché non coinvolgere assistenti sociali e sociologi?».

Nella proposta di delibera si legge – scrivono le associazioni – che «nelle tipologie strutturali ove è previsto un monteore assegnato alla figura dell'educatore professionale, è consentito assegnarne una parte a candidati in possesso della laurea triennale in Servizio sociale (classe L-39), laurea magistrale in Servizio sociale e politiche sociali (classe LM-87), laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche (classe L-24), laurea magistrale in Psicologia (classe L-51)», mentre là dove si delineano le figure individuate per assolvere parte del monteore assegnato all'OSS, si cita anche quella dell'Educatore Professionale che abbia conseguito la laurea triennale in classe L/SNT2 (ovvero l'attuale profilo di Educatore professionale sociosanitario).

In allegato la lettera inviata alla Regione, all'Assesssore Chiara Caucino.

Photo by Clem Onojeghuo on Unsplash

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