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Roma, alla sartoria di Pino mascherine gratis per tutti: «Non si lucra sul Coronavirus»

27 Marzo Mar 2020 1511 27 marzo 2020

Pino è il titolare di Tutto in un lampo, una sartoria di Torre Maura a Roma che dallo scorso 12 marzo ha abbassato le serrande dell’attività ma non ha mai smesso di lavorare. Si è messo a cucire mascherine in tnt che distribuisce gratuitamente a tutti gli abitanti del quartiere. «Ne sforniamo anche 700 al giorno», racconta. «Ognuno deve fare la sua parte»

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Pino Sartoria Tutto In Un Lampo Ok
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Pino è il titolare di Tutto in un lampo, una sartoria di Torre Maura a Roma che dallo scorso 12 marzo ha abbassato le serrande dell’attività ma non ha mai smesso di lavorare. Si è messo a cucire mascherine in tnt che distribuisce gratuitamente a tutti gli abitanti del quartiere. «Ne sforniamo anche 700 al giorno», racconta. «Ognuno deve fare la sua parte»

«Mentre parlo al telefono taglio», dice Pino. Il titolare di Tutto in un lampo, una sartoria di Torre Maura a Roma che dallo scorso 12 marzo ha abbassato le serrande dell’attività ma non ha mai spesso di lavorare. Pino ha aperto la sartoria tre anni fa e insieme alla responsabile sarta Monica si è messo a cucire mascherine: «ne “sforniamo” 700 al giorno. La mascherina non ti protegge dal virus ma se la indossi ti aiuta a ricordare che in questi giorni dobbiamo assumere atteggiamenti più consapevoli e rispettare le distanze. Per le nostre non abbiamo ancora la certificazione ma sono prodotte in tnt, un materiale molto resistente, e hanno tre strati».

Da quando è scoppiata l’epidemia Pino distribuisce mascherine a tutti: «persone normali, vigili del fuoco, forze dell’ordine. A tutti quelli che ne hanno bisogno. A volte si forma una fila troppo lunga e così dico alle persone di tornare un po’ più tardi. Ognuno avrà la sua mascherina».

Ci vogliono due minuti per cucire ogni prodotto. «Quando ho chiuso la sartoria e il mio negozio di merceria, Monica, la sarta che lavora nell'attività è venuta da me: “guarda ho pensato di fare delle mascherine. Questo è il prototipo”, mi ha detto. E io subito ho pensato che in un momento difficile ognuno debba fare la propria parte e così ci siamo barricati dentro e produciamo mascherine per la comunità tutto il giorno tutti i giorni». Pino le mascherine le regala: «a chi vuole pagare rispondo “compra da mangiare”. Non è questo il momento di guadagnare. Non si lucra su un’emergenza così».

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