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Assistenza domiciliare: proposto un fondo da 500 mln per il Terzo settore

29 Marzo Mar 2020 1827 29 marzo 2020
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Enorme il carico sulle famiglie di persone con disabilità e non autosufficienti, dopo la chiusura dei Centri. Un emendamento al decreto Cura Italia chiede un fondo da 500 milioni di euro per azioni di assistenza e cura, anche con il digitale e le nuove tecnologie, realizzate dal Terzo settore

500 milioni di euro, in un fondo dedicato agli enti del Terzo settore per l'assistenza e la cura, in ambito domiciliare, delle persone con disabilità e non autosufficienza in un momento estremamente critico, dopo la chiusura dei Centrio diurni e semiresideziali di ogni tipo. È la richiesta avanzata da un emendamento presentato al #CuraItalia (A.S. 1766) da due senatrici di Italia Viva, Annamaria Parente e Donatella Conzatti. «Il pubblico in questo momento non ce la fa, ma le famiglie non possono essere lasciate sole», afferma Parente. Il #CuraItalia dovrebbe essere discusso a partire da giovedì. Di seguito il testo dell'emendamento presentato.

Dopo l’articolo 48 aggiungere il seguente:

“48-bis. (Fondo per il terzo settore)

1.È istituito un fondo con dotazione iniziale di 500 milioni di euro dedicato agli enti e alle imprese del terzo settore di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106 per promuovere azioni di assistenza e cura, inserite nel sistema socio-sanitario regionale, abilitando l'uso di soluzioni digitali e tecnologiche. Il fondo è finalizzato ad erogazioni agli stessi enti per il finanziamento di progetti capaci per il miglioramento dei servizi e la qualità della vita domiciliare delle persone nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

2.Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro 15 giorni dalla conversione definitiva in legge del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità per le erogazioni agli enti di cui al comma 1.

3.Agli oneri di cui al presente articolo, quantificati in 500 milioni di euro per l’anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte a esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190”.

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