#Covid19

Cidiesse, non si ferma la produzione di quadri elettrici per le macchine medicali

30 Marzo Mar 2020 1918 30 marzo 2020

Da Cidiesse un aiuto concreto per l’emergenza Covid-19: non si ferma la produzione di quadri elettrici per le macchine medicali realizzati dai minori con trascorsi di devianza e procedimenti penali. Quando si lavora per una buona causa i ragazzi si responsabilizzano di più

  • ...
Cidiesse
  • ...

Da Cidiesse un aiuto concreto per l’emergenza Covid-19: non si ferma la produzione di quadri elettrici per le macchine medicali realizzati dai minori con trascorsi di devianza e procedimenti penali. Quando si lavora per una buona causa i ragazzi si responsabilizzano di più

Non si ferma nemmeno durante i difficili tempi dettati dall’emergenza Coronavirus la produzione della Cidiesse, cooperativa sociale che da oltre 30 anni si occupa della formazione e inserimento lavorativo di minori che provengono dal carcere o da difficili esperienze di devianza.

Tra le produzioni tecnologiche realizzate da Cidiesse vi sono anche i quadri elettrici destinati a macchine medicali che in questo momento vengono fornite per potenziare le strutture ospedaliere. “Siamo inseriti nella filiera produttiva in quanto fornitori di prodotti essenziali per la produzione di macchine medicali” – spiega Antonio Baldissarri, Presidente di Cidiesse. “Questo ci consente di continuare la nostra attività, ovviamente solo per questa tipologia di produzioni. Siamo contenti di potere contribuire con il nostro lavoro a sostenere il gigantesco sforzo che si sta facendo per implementare le strutture di rianimazione. Lavoriamo a regime ridotto, e chi non è coinvolto direttamente nella produzione lavora da casa. I ragazzi più avanti nel percorso formativo stanno venendo a lavorare dando un contributo prezioso per la produzione. Abbiamo adottato tutte le precauzioni previste dai decreti e dalle prescrizioni per garantire la sicurezza dei lavoratori e anche se un po' di apprensione comunque rimane, è forte la motivazione. Non stiamo lavorando per mantenere alto il business, ma per una buona causa e questo lo percepiscono anche i ragazzi che hanno l'occasione di responsabilizzarsi rispetto ai doveri sociali soprattutto nei momenti di difficoltà sociale come questo”- conclude Baldissarri.

Contenuti correlati