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Essere figli di genitori separati al tempo del Coronavirus: uno spazio gratuito di ascolto

31 Marzo Mar 2020 1649 31 marzo 2020
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Che succede, in queste settimane in cui gli spostamenti hanno restrizioni fortissime, ai figli di genitori separati? Difficile andare a casa di papà o di mamma, difficile che l’altro genitore possa andare a trovarli. E se la separazione era decisa tra i genitori ma non ancora formalizzata? Il Centro di mediazione famigliare della cooperativa EOS offre uno spazio di ascolto gratuito per i genitori separati o in via di separazione, per aiutarli a gestire la conflittualità

Che succede, in queste settimane in cui gli spostamenti hanno restrizioni fortissime, ai figli di genitori separati? Difficile andare a casa di papà o di mamma, difficile che l’altro genitore possa andare a trovarli. Difficilissimo se un genitore vive lontano, per ragioni di lavoro. E se la separazione era decisa tra i genitori ma non ancora formalizzata? E se due genitori vivono sotto lo stesso tetto questi giorni di chiusura in casa, ma sapendo perfettamente che uno dei due stava in verità per uscirci?

«Succede che c’è un incremento delle richieste al tribunale di fare chiarezza su come i genitori sperati riescono a vivere la loro bigenitorialità. La conflittualità è aumentata soprattutto nelle situazioni meno definite: nelle coppie in cui la separazione non era effettiva, la conflittualità esplode. C’è la possibilità di indicare nell’autocertificazione che si è usciti per vedere il figlio, però concretamente quel papà o quella mamma che fa un lavoro che lo espone al contatto con la gente, se c’è conflitto, si vedrà aprire la porta di casa? Ci sono tante situazioni che al di là del tribunale vengono vissute dalle persone. Per questo abbiamo pensato a uno spazio di ascolto gratuito per i genitori separati, un sostegno ai genitori per tutelare l’interesse del minore»: parla così Cristina Pansera, responsabile del Centro di mediazione famigliare l’Elleboro di Eos, una cooperativa sociale brianzola.

Su richiesta, chiamando o scrivendo al numero 3384229351 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 è possibile fissare un appuntamento per un momento di ascolto online o telefonico, per tutto il mese di aprile. Lo spazio di ascolto sarà gestito da Loretta Brusa, Paola Martinelli, Elena Tagliani e dalla stessa Pansera, mediatori famigliari della cooperativa, esperti in gestione della conflittualità tra genitori separati o in separazione. «Ci si immaginerebbe che il buon senso prevalga in situazioni come questa, ma quando il conflitto è molto forte non è così», confida Pansera. «Avere una terza persona che ti aiuta a riflettere, permette di comporre meglio il quadro degli interessi in gioco».

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