#CuraItalia

Ecco i senatori che sostengono l'emendamento che rafforza le cure domiciliari

2 Aprile Apr 2020 1923 02 aprile 2020

Si chiede una rimodulazione della tassazione sui prodotti da tabacco riscaldato che garantirebbe risorse pari a 1 miliardo e 200 milioni di euro in tre anni che le Regioni potranno destinare a garantire assistenza socio-sanitaria e domiciliare a malati cronici e rari, immunodepressi, acuti non ospedalizzati e persone disabili non autosufficienti

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Assistenza Domiciliare Malati Oncologici
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Si chiede una rimodulazione della tassazione sui prodotti da tabacco riscaldato che garantirebbe risorse pari a 1 miliardo e 200 milioni di euro in tre anni che le Regioni potranno destinare a garantire assistenza socio-sanitaria e domiciliare a malati cronici e rari, immunodepressi, acuti non ospedalizzati e persone disabili non autosufficienti

“Ringraziamo tutti i senatori che hanno deciso di firmare l’emendamento, depositato dal senatore Tommaso Nannicini, che nasce dalla nostra proposta di rafforzare l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare attraverso una rimodulazione della tassazione sui prodotti da tabacco riscaldato”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito all’emendamento n. 3.0.1 al DDL n. 1766, di conversione in legge del cosiddetto decreto Cura Italia, che è in discussione in queste ore in Commissione Bilancio del Senato.

Al primo firmatario Tommaso Nannicini (PD) si sono aggiunti i senatori: Alan Ferrari, Daniele Manca e Mauro Laus sempre del Partito Democratico; Barbara Guidolin, Simona Nunzia Nocerino, Iunio Valerio Romano del M5S; Annamaria Parente e Daniela Sbrollini, di Italia Viva; Pietro Grasso e Francesco Laforgia, per LeU; Elena Fattori e Paola Nugnes, del Gruppo Misto; Paola Binetti di Forza Italia.

“Ci auguriamo - continua Gaudioso - che numerosi altri parlamentari si uniscano per sostenere questa proposta, importantissima per assicurare risorse pari a 1 miliardo e 200 milioni di euro in tre anni che le Regioni potranno destinare a garantire assistenza socio-sanitaria e domiciliare a malati cronici e rari, immunodepressi, acuti non ospedalizzati e persone disabili non autosufficienti”.

Mai come in queste settimane si è capito come raforzare la medicina di territodio e domiciliare sia strategia necessaria nella sanità che si dovrà ricostruire.

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