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Coronavirus: ecco l'emendamento che cancellava le responsabilità delle Regioni, firmato Salvini

4 Aprile Apr 2020 1419 04 aprile 2020

Nell'emendamento è scritto che “le condotte dei soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria derivante dal contagio non determinano, in caso di danni agli stessi operatori o a terzi, responsabilità personale di ordine penale, civile, contabile” neppure per inadeguatezza e insufficienza dei Dpi, Insomma una norma salva politici, che è appena stata ritirata. Meglio così

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Fontana E Gallera
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Nell'emendamento è scritto che “le condotte dei soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria derivante dal contagio non determinano, in caso di danni agli stessi operatori o a terzi, responsabilità personale di ordine penale, civile, contabile” neppure per inadeguatezza e insufficienza dei Dpi, Insomma una norma salva politici, che è appena stata ritirata. Meglio così

ll Guardasigilli Alfonso Bonafede aveva dato solo ieri parere favorevole, con riformulazione, agli emendamenti al dl Cura Italia sulla responsabilità medica legata all'emergenza Coronavirus. La norma prevederebbe, secondo fonti di Via Arenula, che la responsabilità civile degli esercenti la professione sanitaria sia limitata ai casi di dolo e colpa grave e, sul versante penale, la punibilità sarebbe limitata ai soli casi di colpa grave. Diverse le variabili da tenere in considerazione tra cui l'eccezionalità della situazione e la disponibilità di attrezzature e personale.

E sin qui siamo nell'ambito del ragionevole, di una ragionevole protezione di chi è stato in prima linea in queste settimane e probabilmente mesi. Ora però scopriamo un emendamento della Lega al DDL n. 1766, primo firmatario Matteo Salvini, che recita così:

a) Dopo il comma 1, dell'articolo 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18 è inserito il seguente:

«1-bis. Le regioni e le province autonome possono incrementare le risorse per le finalità di cui al comma 1 fino al doppio dell'ammontare indicato nella tabella A»;

b) Dopo l'articolo 1 è inserito il seguente:

«Art. 1-bis.

(Responsabilità datori di lavoro operatori sanitari e sociosanitari)

1. Le condotte dei datori di lavoro di operatori sanitari e sociosanitari operanti nell'ambito o a causa dell'emergenza COVID-19, nonché le condotte dei soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria derivante dal contagio non determinano, in caso di danni agli stessi operatori o a terzi, responsabilità personale di ordine penale, civile, contabile e da rivalsa, se giustificate dalla necessità di garantire, sia pure con mezzi e modalità non sempre conformi agli standard di sicurezza, la continuità dell'assistenza sanitaria indifferibile sia in regime ospedaliero che territoriale e domiciliare.

2. Dei danni accertati in relazione alle condotte di cui al comma 1, compresi quelli derivanti dall'insufficienza o inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale, risponde civilmente il solo ente di appartenenza del soggetto operante ferme restando, in caso di dolo, le responsabilità individuali.».

Insomma, una sanatoria bella e buona, che metterà al riparo i politici che nelle Regioni (soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria come recita l'emendamento) si sono resi responsabili di condotte insufficienti, inadeguate quando non anche criminose non proteggendo chi stava in prima linea sul fronte sanitario e sociale. Emendamento che scariva sui le responsabilità sui datori di lavoro e operatori sanitari e sociosanitari. Pazzesco.

Pochi minuti fa è arrivata una dichiarazione di Salvini che dice: “Tutelare la vita e il lavoro di tutti coloro che sono in prima linea, medici, infermieri, operatori sanitari, dirigenti e' e resta il nostro obiettivo. Per questo ritiriamo un emendamento su tutele e responsabilità che si presta a fraintendimenti”. Bene così, ci hanno solo provato.

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