Centri Diurni Namasté
#covid19

Video tutorial per gli anziani dei centri diurni chiusi a causa del Coronavirus

15 Aprile Apr 2020 1508 15 aprile 2020
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Dagli spunti per gestire la giornata ai suggerimenti degli infermieri fino agli esercizi di fisioterapia fatti in casa passando per i consigli degli educatori ai caregiver. L’idea è della cooperativa sociale di Bergamo Namasté. Tutti i video sono caricati sul sito e su Youtube e vengono mandati su WhatsApp alle famiglie degli ospiti che frequentavano il centro diurno

Dagli spunti per gestire la giornata ai suggerimenti degli infermieri fino agli esercizi di fisioterapia fatti in casa passando per i consigli degli educatori ai caregiver. A Bergamo la cooperativa sociale Namastéha lanciato un progetto online disponibile su Youtube per 55 anziani che frequentavano il centro diurno di Treviolo, chiuso per l’emergenza coronavirus. «Il nostro centro diurno», spiegaSara Malvestiti, coordinatrice dei progetti di residenzialità di Treviolo della cooperativa sociale Namasté, «era frequentato da anziani e malati di Alzheimer nella fase di disturbo comportamentale. Ma l’isolamento sulle persone fragili, gli anziani, e su chi soffre di disturbi del comportamento ha conseguenze ancora più negative rispetto al resto della popolazione».

Dopo la chiusura del centro sono arrivate alla cooperativa richieste di vario tipo: «sia da parte delle persone anziane che frequentavano il centro che dai loro familiari», continua Malvestiti. «E basandosi su queste richieste, educatori, infermieri, fisioterapisti e tutto il personale di Namasté che si prende cura delle persone anziane, hanno creato dei tutorial video e delle pagine web- inviate alle famiglie del Centro Diurno tramite WhatsApp - per fornire dei consigli semplici e pratici per attraversare questo periodo di emergenza».

«Il digitale non sostituisce l’intervento diretto a casa delle persone anziane o telefonico con i parenti, ma si aggiunge dando nozioni di fisioterapia e gestione della giornata, molto richieste telefonicamente».

Per il centro diurno lavorano 3 infermieri, 3 fisioterapisti e 9 oss, una psicologa e un medico. «I video», dice Malvestiti, «sono stati anche caricati sul nostro sito e come cooperativa abbiamo attivato un numero di telefono per l’ascolto e il supporto psicologico, educativo e domiciliare delle persone con fragilità. Dalle 9.00 alle 13.00, dal lunedì al venerdì, le operatrici, con adeguate competenze professionali, ascoltano fatiche e bisogni di ognuno, orientando in possibili soluzioni o servizi da attivare, in rete con le istituzioni del territorio e gli altri soggetti che si occupano di fragilità».

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