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Anffas

Le parole di Conte? Finalmente. Ma ora diventino fatti concreti

30 Aprile Apr 2020 2247 30 aprile 2020
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Il commento del presidente nazionale di Anfass all'intervento tenuto oggi dal premier Giuseppe Conte alle Camere

«Particolare attenzione, in relazione alle prossime misure che saranno prese, sarà data alle persone con disabilità, alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie»: questo passaggio del discorso del Premier Conte di oggi alle Camere lo aspettavamo da tempo. Un passaggio decisamente importante per la vita dei milioni di persone con disabilità e delle loro famiglie, cittadini che dall’inizio dell’emergenza Covid-19 e fino ad ora sono stati posti all’ultimo posto. Le cui esigenze, problematiche e preoccupazioni sono state totalmente ignorate fino ad arrivare alla disastrosa e terribile situazione delle residenze che, purtroppo, oggi noi tutti conosciamo.

Aspettavamo da tempo questo segnale, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, prima ancora che fosse dichiarata la pandemia da parte dell’OMS, perché da subito avevamo capito che le persone con disabilità, in particolare intellettive e con disturbi del neurosviluppo, le persone non autosufficienti, le loro famiglie e tutti coloro che operano con e per le persone con disabilità, sarebbero state poste in secondo piano, senza alcuna preoccupazione per la loro vita e la loro salute.

Adesso è essenziale che le parole diventino fatti concreti e ci auguriamo che le Regioni e gli Enti Locali capiscano che anche il loro intervento è necessario per rendere realmente esigibili queste misure, cercando di supportare nella massima maniera possibile le persone con disabilità e le loro famiglie, cosa che fino ad oggi non è stata fatta, anzi. Adesso, con la Fase 2 alle porte e con le persone con disabilità e le loro famiglie lasciate sino ad oggi abbandonate a loro stesse, è indispensabile fornire immediatamente servizi e sostegni riducendo al minimo il rischio di contagio, cosa che non deve però diventare un alibi da parte delle amministrazioni competenti per sottrarsi ai loro doveri e responsabilità.

Proprio in vista della Fase 2, per dare massimo supporto, Anffas Nazionale, attraverso la sua Unità di Crisi, ha predisposto e reso pubblico un documento contenente delle linee di indirizzo per la ripresa graduale delle varie tipologie dei servizi prima sospesi. Anffas inoltre, insieme all’intero mondo del Terzo settore, è pronta a collaborare e fare rete per ricercare, insieme, le migliori soluzioni possibili nella difficile situazione che tutti stiamo vivendo, tenendo anche conto che nulla fa prevedere che se ne uscirà a breve, anzi il contrario. E proprio perché il prossimo periodo che ci aspetta è incerto e poco definito, è importante lavorare insieme tramite virtuosi percorsi di coprogettazione e senza alcun appesantimento burocratico o approccio meramente ragioneristico.

Se si vuole che il mondo associativo e del Terzo Settore abbia un futuro, gli va assicurato il necessario sostegno, anche economico: solo così si potrà garantire che persone con disabilità, persone non autosufficienti e loro familiari, possano avere adeguati e sicuri servizi di qualità. Allo stesso tempo, solo così si potrà anche garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e, soprattutto, far sì che, anche gli operatori dei servizi possano agire in condizioni di massima tranquillità e sicurezza.

Desidero anche esprimere un particolare apprezzamento all’Ufficio Nazionale per le politiche in favore delle persone con disabilità, attivo presso la Presidenza del Consiglio, che si è fortemente impegnato per porre nella giusta attenzione del Governo e del Parlamento i nostri temi e un plauso va anche alle Federazioni Fish e Fand ed al Forum Nazionale del Terzo Settore che hanno operato, e stanno operando, affinché i diritti delle persone con disabilità e non autosufficienti e loro familiari siamo tenuti nella giusta e prioritaria considerazione. L’augurio è che le speranze che le parole del Presidente Conte hanno acceso in tutti noi non rimangano semplici annunci ma si traducano, rapidamente, in azioni concrete.

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