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Videointerviste

Lo spirito comunitario che ha sta salvando Bergamo

3 Maggio Mag 2020 1353 03 maggio 2020
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«Le settimane in cui siamo stati epicentro del virus sono state per tutti molto dure, ma anche l’occasione per dimostrare una solidarietà straordinaria», spiega Angelo Carrara, imprenditore edile di Albino e membro della giunta di Confartigianato Nazionale con delega al welfare. Contenuto a cura del gruppo di lavoro Zoe

«Le settimane in cui siamo stati epicentro del virus sono state per tutti molto dure, ma anche l’occasione per dimostrare una solidarietà straordinaria. Basti pensare alla richiesta di manodopera per la costruzione dell’ospedale da campo a Bergamo. Si cercavano 10-15 persone, se ne sono presentate 300 che in una settimana hanno tirato su l’ospedale».

Lo spirito comunitario vissuto sul territorio deve contrapporsi al pessimismo e alle divisioni che spesso vengono messe in evidenza nelle trasmissioni televisive. Siamo in procinto di inaugurare la Fase 2, ma Angelo Carrara, imprenditore edile di Albino e membro della giunta di Confartigianato Nazionale con delega al welfare. evidenzia come nei cantieri edili sarà difficile riavviare le attività rispettando le disposizioni di sicurezza. Le sovrapposizioni delle varie categorie di lavoratori che si avvicendano nelle case o nei cantieri come faranno a mantenere le distanze di sicurezza? E come si farà a sanificare ogni volta cantieri che per definizione sono “mobili”?

Domande che richiedono delle risposte mirate per ogni settore produttivo ma che non distolgono Carrara dall’essere di sprone per tutta la sua categoria: «La Confartigianato di Bergamo è nata ad un mese della Liberazione del 1945, in un’Italia dilaniata dalla guerra civile e in macerie per i bombardamenti: oggi non ci sono macerie materiali – come quelle che hanno vissuto le popolazioni vittime dei recenti terremoti – le infrastrutture sono intatte e per lo più è salva la generazione dei giovani su cui contiamo per un futuro migliore».


Zoe è un gruppo di lavoro che da anni collabora per la realizzazione di format televisivi. In questo momento difficile, ha deciso autonomamente di produrre dei contenuti video utilizzando le piattaforme di comunicazione che il lockdown consente. L’obiettivo è quello di risultare utili, fornendo un piccolo contributo ad una corretta informazione e dando voce a tutti coloro che possano aiutarci ad interpretare questa crisi epocale. VITA è lieta di poter ospitare il loro prezioso lavoro.

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