Segregata Malata
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"Segregata. Una mamma contro il Coronavirus": un libro a sostegno della vita indipendente

6 Maggio Mag 2020 2258 06 maggio 2020
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Fabiola Maria Bertinotti ai primi sintomi di coronavirus, terrorizzata dall’idea di costituire un pericolo letale per il figlio affetto da distrofia e per gli anziani genitori, ha scelto di segregarsi nella sua camera da letto. Uscita dalla fase acuta della malattia, ha immediatamente scritto questo libro autobiografico, destinato a supportare Uildm e Intensivamente Insieme

Una vita da manager, con una carriera che l’ha portata ai vertici della Comunicazione aziendale e della Responsabilità sociale per The Walt Disney Company Italia. Poi imprenditrice, con una sua agenzia di consulenza, FAB Communications. Ma anche una mamma, con un figlio con distrofia. E una donna malata, di Covid19. Fabiola Maria Bertinotti, monzese, è tutte queste cose. E tutte queste cose le racconta in un libro scritto di getto appena uscita dalla fase acuta della malattia, per dare sfogo alla sua esperienza, per gratitudine per la salute ritrovata, per restituire questo dono al mondo, specialmente alle categorie più fragili.

Il titolo è Segregata. Una madre contro il coronavirus. Perché Fabiola Maria Bertinotti ai primi sintomi di coronavirus, terrorizzata dall’idea di costituire un pericolo letale per il figlio affetto da distrofia e per gli anziani genitori, ha scelto di segregarsi nella sua camera da letto, per quaranta lunghi giorni passati in solitudine. Il libro, con la prefazione firmata da Vincenzo Mollica, ha avuto il supporto della Fondazione Cariplo che ha concesso il patrocinio e fornito un primo contributo economico al progetto avviandone lo start-up e della Fondazione della comunità di Monza e Brianza che ha contribuito a strutturare il fondo speciale che accoglierà le donazioni e seguirà la parte di rendicontazione puntuale. Il volume è scaricabile in formato ebook dalla piattaforma di crowdfunding ForFunding a fronte di una libera donazione: il ricavato andrà interamente in beneficenza. L’obiettivo è quello di raggiungere i 100mila euro di donazioni entro il 30 ottobre 2020, che andranno al 100% a favore dell’Associazione Intensivamente Insieme e di UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). I soldi in favore di Intensivamente Insieme serviranno per l’acquisto di una culla mobile che consentirà il trasporto di emergenza per curare i neonati in pericolo di vita, mentre UILDM sosterrà l’avvio di Progetti di Vita Indipendente, grazie al quale giovani uomini e donne con una disabilità neuromuscolare potranno ambire ad una vita autonoma.