#Fase 2

Malacrida (Adecco): "Il futuro dell'occupazione si gioca in questi giorni"

10 Maggio Mag 2020 1223 10 maggio 2020

Parla il Country Manager The Adecco Group in Italia:"Bisogna lavorare sull’occupabilità delle persone sfruttando lo stop lavorativo che avranno. Suggeriamo per esempio di completare le ore di cassa integrazione con percorsi formativi volti ad adeguare le competenze necessarie per la nuova economia che ci troveremo a gestire"

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Andrea Malacrida (3)
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Parla il Country Manager The Adecco Group in Italia:"Bisogna lavorare sull’occupabilità delle persone sfruttando lo stop lavorativo che avranno. Suggeriamo per esempio di completare le ore di cassa integrazione con percorsi formativi volti ad adeguare le competenze necessarie per la nuova economia che ci troveremo a gestire"

Andrea Malacrida, Country Manager The Adecco Group in Italia, primo datore di lavoro nel Paese, ha commentato la drammatica situazione del mercato del lavoro dovuta all’emergenza Covid-19 attraverso un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “I posti di lavoro a rischio in Italia sono 3 milioni. L’eredità del virus a livello economico sarà pesantissima, tutti i mercati ne usciranno completamente mutati. Sono sconcertanti i dati registrati da alcuni settori come la moda -36% nel primo trimestre, la distribuzione non food -50%, le macchine tessili -31%, rilievi a cui vanno aggiunte le previsioni nere di turismo e viaggi il cui fatturato è azzerato. Se le cose restano così – continua Malacrida – a legislazione invariata, perderemo un totale di 3 milioni di posti di lavoro. Il conto è presto fatto: nei primi due mesi 1,5 milioni li perderemo sotto forma di mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato che vanno in scadenza per lo più nei prossimi mesi. A questi vanno aggiunti altrettanti posti stabili persi a causa degli inevitabili licenziamenti dei lavoratori a tempo indeterminato che ci saranno in alcuni settori particolarmente colpiti”.

Aggiunge il dirigente di Adecco: “Paghiamo, certo, la crisi pandemica ma anche le scelte sbagliate del governo Conte 1, quando avevano condannato il ricorso ai contratti a termine. Le aziende si erano fatte carico, seppur controvoglia, di una decisione piombata dall’alto e i dati successivamente avevano registrato una crescita dell’occupazione fino a novembre 2019, nei primi 12 mesi di vigenza della legge Di Maio. Da quel mese in poi niente più fino all’arrivo del virus che per colpa di quel decreto finisce per inasprire la più grande crisi del lavoro del nostro Paese”.

“Per cercare di limitare i danni propongo di sospendere la causale introdotta dalle norme del 2018 per i rinnovi e le proroghe e ripristinare una legislazione sul lavoro più moderna che garantisca la buona flessibilità. Inoltre bisogna lavorare sull’occupabilità delle persone sfruttando lo stop lavorativo che avranno. Suggeriamo per esempio di completare le ore di cassa integrazione con percorsi formativi volti ad adeguare le competenze necessarie per la nuova economia che ci troveremo a gestire. Se non ci svegliamo per tempo rischiamo di arrivare totalmente impreparati. Il mio è un invito al governo a fare presto, il futuro dell’occupazione si gioca in questi giorni”, conclude Malacrida.

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