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Terzo settore al Sud, la strada è quella giusta

14 Maggio Mag 2020 1456 14 maggio 2020

“L’entità delle risorse messe a disposizione dal governo e dal ministro Provenzano non è ancora adeguata alle dimensioni del Terzo settore meridionale - osserva il presidente di Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo - ma è un importante, consistente, passo in avanti. Ora tocca alle Regioni fare la loro parte"

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Giuseppeprovenzano
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“L’entità delle risorse messe a disposizione dal governo e dal ministro Provenzano non è ancora adeguata alle dimensioni del Terzo settore meridionale - osserva il presidente di Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo - ma è un importante, consistente, passo in avanti. Ora tocca alle Regioni fare la loro parte"

“Le misure previste per il Terzo settore del Mezzogiorno nel decreto legge Rilancio costituiscono un importante riconoscimento del lavoro fatto da tante organizzazioni per intervenire nelle situazioni di disagio sociale più acuto e per essere vicini alle persone più fragili duramente colpite dalla crisi. Diamo atto al ministro Giuseppe Provenzano (foto) di una scelta lungimirante e strategica per il Paese: questo intervento rappresenta una novità assoluta per l’Istituzione che guida”. È quanto afferma il presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo, in relazione alla norma del decreto che prevede la concessione di contributi a fondo perduto - 120 milioni di euro complessivi a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione - in favore degli Enti operanti nel Terzo Settore nelle regioni del Mezzogiorno, allo scopo di fronteggiare l’emergenza Covid-19.

“L’entità delle risorse messe a disposizione non è ancora adeguata alle dimensioni del Terzo settore meridionale - osserva Borgomeo - ma è un importante, consistente, passo in avanti, anche perché il ministro Provenzano ha inserito la misura tra le linee guida nazionali per la riprogrammazione dei Fondi europei. È peraltro auspicabile - aggiunge - che le Regioni meridionali incrementino, come previsto dalla norma, la dotazione del Fondo”.

“Questo è un cambio di paradigma rispetto a come affrontare la questione dello sviluppo al Sud - commenta ancora Borgomeo -. Il Sud si troverà ad affrontare gli effetti della crisi economica e sociale causata dal coronavirus con la consapevolezza che l’infrastrutturazione sociale è indispensabile per il rafforzamento delle comunità e quindi per lo sviluppo”.

E conclude: “La Fondazione con il Sud nell’esprimere soddisfazione per questa norma, conferma la propria disponibilità a fornire, se richiesta e ritenuta utile, collaborazione all’Agenzia per la Coesione Territoriale, soggetto attuatore della misura”.

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