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Bimbo schiacciato in un cassonetto: «la povertà non è in lockdown»

21 Maggio Mag 2020 1130 21 maggio 2020
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Griffini: «Tutti preoccupati dalla nostra salute, ci siamo dimenticati di tutto il resto e abbiamo pensato che questi drammi sociali venissero annullati o rinchiusi in un armadio, come se non esistessero... famiglie disperate per cui l'unica soluzione non deve essere quella di togliere loro i figli, ma cercare di aiutarli a vivere dignitosamente come famiglia»

Il dramma di Karim, il bimbo di 10 anni figlio di una coppia originaria della Costa d'Avorio, schiacciato da un cassonetto della Caritas mentre frugava tra i vestiti usati a Boltiere, in provincia di Bergamo, ha sconvolto l'Italia. «Sconvolge anche il fatto che, a quanto si è potuto apprendere dalla stampa, del destino del piccolo avrebbe dovuto decidere il Tribunale dei Minori, prima che l'udienza fosse rinviata a ottobre a causa del Coronavirus», commenta Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. - Amici dei Bambini.

«Va in scena ancora una volta - prosegue Griffini - il dramma della povertà. Tutti preoccupati dalla nostra salute, ci siamo dimenticati di tutto il resto e abbiamo pensato che questi drammi sociali venissero annullati o rinchiusi in un armadio, come se non esistessero... famiglie disperate per cui l'unica soluzione non deve essere quella di togliere loro i figli, ma cercare di aiutarli a vivere dignitosamente come famiglia. Certo anche qui non possiamo non fare una considerazione sul ruolo delle istituzioni, come i tribunali dei minorenni e i servizi sociali, che proprio nel periodi di emergenza sociale, come quello che stiamo vivendo, dovrebbero non solo essere pienamente operativi, ma addirittura aumentare le loro potenzialità».

Invece - conclude Griffini - «si sono fermati, come se questi drammi fossero finiti in lockdown, insieme alle famiglie. A giorni su AibiNews pubblicheremo un'inchiesta esclusiva su come i tribunali per i minorenni hanno operato in questo periodo relativamente anche a un'altra emergenza, quella della adozione internazionale, che sta rischiando l'estinzione. I bambini sono il futuro, del nostro Paese e non solo, e dovrebbero stare in cima, non in fondo alla lista delle priorità».

Photo by Kevin Butz on Unsplash

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