Aism 014 MG 1516
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5 milioni per la ricerca sulla sclerosi multipla

2 Luglio Lug 2020 1900 02 luglio 2020
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Il bando 2020 della Fism apre anche a progetti di ricerca che studino i rapporti fra Covid-19 e sclerosi multipla. C'è tempo fino al 24 agosto per presentare i progetti. L'85% delle risorse viene dal 5 per mille

Ogni ora in Italia tre persone ricevono una diagnosi di sclerosi multipla, una malattia cronica, invalidante e senza cura definitiva. Solo la ricerca scientifica può trovare le cause e le terapie risolutive che 126.000 persone, insieme alle loro famiglie, aspettano con urgenza. AISM con la sua Fondazione (FISM) stanzia 5 milioni di euro con il Bando FISM per sostenere progetti innovativi, speciali, pensati con strategie collaborative. Al bando di quest’anno si aggiunge anche la proposta di progetti dedicati a comprendere i rapporti tra COVID-19 e SM. La scadenza per presentare la domanda per il Bando FISM 2020 è il 24 agosto 2020.

Da oltre 30 anni AISM con FISM promuove, indirizza e finanzia la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla: negli ultimi dieci anni la Fondazione ha investito più 80 milioni di euro, sostenendo 400 progetti di ricerca. In Italia così FISM è il primo ente privato finanziatore della ricerca sulla SM e terzo nel mondo. In questo momento sono attivi oltre 100 progetti di ricerca finanziati da FISM, sia attraverso il Bando annuale sia tramite programmi speciali, per un investimento totale di circa 15 milioni di euro. «Senza l’impegno di FISM molti risultati, anche su scala globale, non sarebbero stati possibili», dichiara Mario Alberto Battaglia presidente di FISM. «Fra questi il progetto internazionale sulle forme progressive ad oggi orfane di terapie risolutive, su cui oggi si intravedono nuove proposte terapeutiche. La “rete” della ricerca è fondamentale: ne sono esempi il Registro SM e la recente piattaforma MUSC-19m, che ha indagato il nesso fra COVID-19 e SM». L’80% della ricerca scientifica FISM sulla sclerosi multipla è finanziata grazie allo strumento del 5 per mille.

Con il bando FISM ai ricercatori viene richiesta proprio la capacità di integrarsi e interagire tra più gruppi di ricerca, per arrivare ad essere capaci di percorrere più strade, andando verso la ricerca della causa e della cura, del miglioramento dei servizi e della qualità della vita della persona con sclerosi multipla, verso la concretezza di progetti pilota e innovativi, sostenendo anche infrastrutture per la ricerca

. «La ricerca che vogliamo è quella che cambia la realtà della sclerosi multipla, e anche delle patologie similari: è un obiettivo che domina tutte le nostre azioni», spiega il presidente Battaglia. «L’80% della ricerca scientifica FISM sulla sclerosi multipla è finanziata grazie allo strumento del 5 per mille. La Fondazione non trascura nessuna strada, anzi le percorre e le connette tutte perché la diversificazione è la chiave di un investimento efficace, che può cambiare adesso e nel futuro, la vita delle persone. Ma i fondi non bastano mai: per ogni studio finanziato, ce ne sono altri due che avrebbero meritato il nostro sostegno, ma la mancanza di fondi non ce lo rendono possibile», conclude Battaglia.