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Gabrielli: “Costruire una piattaforma di formazione ed education che includa anche i più fragili”

3 Luglio Lug 2020 1654 03 luglio 2020

A donclusione della quarta edizione di Exploring E-Learning, evento promosso da Skilla – Amicucci Formazione, in partnership con la Fondazione Lavoroperlapersona e Società Italiana di Ricerca sull'Educazione Mediale, il presidente della Fondazione Gabriele Gabrielli e docente della LUISS Guido Carli ha lanciato un'interessante proposta

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A donclusione della quarta edizione di Exploring E-Learning, evento promosso da Skilla – Amicucci Formazione, in partnership con la Fondazione Lavoroperlapersona e Società Italiana di Ricerca sull'Educazione Mediale, il presidente della Fondazione Gabriele Gabrielli e docente della LUISS Guido Carli ha lanciato un'interessante proposta

Si è conclusa oggi la quarta edizione di Exploring E-Learning, evento promosso da Skilla – Amicucci Formazione, in partnership con la Fondazione Lavoroperlapersona e Società Italiana di Ricerca sull'Educazione Mediale, Sirem, che per la prima volta si è svolto in versione digitale, con quattro appuntamenti dal 7 maggio – 2 luglio.

“Siamo in chiusura di questa esperienza inedita e coinvolgente” ha dichiarato il presidente della Fondazione Gabriele Gabrielli e docente della LUISS Guido Carli, “nella quale abbiamo condiviso idee, pratiche, ambizioni sui quattro pilastri di questa edizione che voglio ricordare: siamo partiti con la sessione dedicata all’apprendimento e inclusione, abbiamo proseguito poi approfondendo i sistemi formativi di digital learning, successivamente abbiamo visualizzato il futuro dell’apprendimento domandandoci quale potrà essere il contributo dell’AI e dei big data all’apprendimento, per giungere alla giornata di oggi con la metafora delle menti che si connettono grazie al valore creato dalle Academy”. Un’esperienza unica anche perché è riuscita a far dialogare tanti: accademia, ricerca, manager e professionisti della formazione, tecnologi e learning designer, comunicatori e HR, manager della Corporate Social Responsibility e donne e uomini che si dedicano allo sviluppo delle persone e al people caring. “L’insieme degli architetti di apprendimento, una metafora attorno alla quale”, ha aggiunto Gabrielli, “abbiamo aggregato nel tempo con Franco Amicucci una comunità vasta, interdisciplinare, profondamente interdipendente”. Qual è il filo che lega questa esperienza? Gabrielli propone l’idea di “guardare la formazione e l’apprendimento come responsabilità sociale”.

A conclusione del partecipato evento finale, il presidente Gabrielli ha lanciato una proposta concreta che tiene conto del particolare momento storico generato dalla pandemia, pensando al prossimo autunno in cui molte persone avranno bisogno di aiuto, non solo in termini economici, ma anche per ritrovare nel lavoro la propria dignità di uomini e donne e in cui, oltre allo Stato, saranno chiamati a intervenire anche il sistema produttivo e le organizzazioni del Terzo Settore: “È il momento di costruire tutti insieme una grande piattaforma di education e di servizi per l’apprendimento per includere gli ultimi, i più fragili, quelli che nei prossimi mesi saranno messi ai margini. Perché allora non convogliare l’energia e le competenze delle Corporate Academy in un progetto che la organizzi e la metta a disposizione di un Paese che ne avrà tanto bisogno?”.

Come fare? “Penso che Skilla, Sirem e la Fondazione Lavoroperlapersona potrebbero impegnarsi a costruire l’architettura, disegnare l’impianto di questa possibile estesa piattaforma di educazione per proporla ai Ministeri competenti, penso a quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, a quello dell’Istruzione, Università e Ricerca, magari ne dimentico qualcuno. Sarebbe la testimonianza più autentica ha concluso il presidente della Fondazione Lavoroperlapersona Gabriele Gabrielli – “per costruire una “giving education”. E’ il momento di una call for action diretta non solo alle Corporate Academy che hanno partecipato a questa edizione di exploring eLearning perché questa proposta vuole essere un progetto aperto a tutti. Però bisogna fare in fretta, perché il tempo stringe”.

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