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Libri di testo e tablet: le scuole li acquisteranno per le famiglie in difficoltà

6 Luglio Lug 2020 1230 06 luglio 2020
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Stanziati 236 milioni di euro. «Molte famiglie stanno affrontando difficoltà economiche impreviste. Doveroso rafforzare le risorse per il diritto allo studio, dando un supporto concreto a chi deve sostenere spese anche importanti per i figli in vista del nuovo anno scolastico», ha detto la ministra Azzolina da Palermo

In arrivo 236 milioni per l’acquisto di libri di testo digitali e/o cartacei, dizionari, dispositivi digitali, materiali didattici per ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) da destinare, anche in comodato d’uso, alle studentesse e agli studenti che vivono in condizioni di svantaggio. Li ha annunciati oggi la ministra Lucia Azzolina, nel corso della visita all’ICS Giovanni Falcone di Palermo.

I fondi serviranno a garantire il diritto allo studio di studentesse e studenti in condizioni di svantaggio, alleggerendo la spesa delle famiglie in vista del prossimo anno scolastico. I soldi arrivano da una parte dei fondi PON ancora disponibili, che il Ministero sta rapidamente spendendo e utilizzando per affrontare l’emergenza e la ripresa di settembre. Le scuole potranno accedere alle risorse partecipando all’Avviso pubblicato oggi sul sito del Ministero (avranno tempo per richiedere i fondi dalle ore 10.00 del 13 luglio 2020 alle ore 15.00 del 23 luglio 2020).

«L’emergenza coronavirus ha messo a dura prova il sistema scolastico, ma anche molte famiglie che stanno affrontando difficoltà economiche impreviste. Con questo intervento puntiamo a tutelare il diritto allo studio, secondo quanto previsto dalla Costituzione e a dare un supporto concreto a chi deve sostenere spese anche importanti per i figli in vista del nuovo anno scolastico», sottolinea la ministra. «Si tratta di stanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli già destinati a questo scopo. Abbiamo vissuto mesi particolari, avremo una ripresa in condizioni eccezionali, era doveroso prevedere un rafforzamento delle nostre azioni per il diritto allo studio». L’Avviso mette a disposizione fino a 100mila euro per le scuole secondarie di primo grado e fino a 120mila per quelle di secondo grado, sulla base del numero di studenti e di altri indicatori relativi sia al disagio negli apprendimenti sia al contesto socio-economico di riferimento delle scuole. All’Avviso potranno aderire anche le scuole paritarie secondarie di primo e di secondo grado non commerciali. Le scuole devono trovarsi nelle regioni seguenti: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.

Foto di Jens Mahnke da Pexels

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