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Adozioni internazionali

Quei 400 bimbi da portare a casa a dispetto del Covid-19

13 Luglio Lug 2020 1256 13 luglio 2020
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Ieri mattina sono atterrati a Roma 9 bambini dal Burundi. Prima c'era stato un piccolo gruppo dal Burkina e da Haiti. Grazie alle sinergie fra CAI, Paesi esteri e enti autorizzati, pur in una cornice di grossissime limitazioni, si sta riuscendo a riunire qualche famiglia. Laura Laera, nominata commissario esperto della CAI: «Sono 400 gli abbinamenti in corso e la sfida è concludere queste adozioni»

Sono atterrati ieri mattina alle 4.50 Fiumicino nove bambini provenienti dal Burundi, adottati da famiglie italiane. Eloge Antonio, Don Cherubin, Andy Gael, Vincent Divin, Santo Du Ciel, Pacifique Donato, Allièla, Sédrick Elia, Chadrac sono già a casa, con i loro genitori adottivi che li attendevano in aeroporto. Sul volo i piccoli sono stati accompagnati da una delegazione di cittadini italo-burundesi e da un corrispondente consolare del nostro Paese. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione tra ente autorizzato (GVS), le autorità burundesi e la CAI. «Accolti con palloncini colorati, simbolo di un mondo di pace e di amore, nove bambini sono arrivati oggi dal Burundi per aprirsi alla vita in famiglia. Il coronavirus ha mutato traiettorie e programmi ma non è riuscito a piegare la speranza dell'abbraccio di una mamma e di un papà!», ha scritto sulla sua pagina Facebook GVS.

Già la notte del 3 luglio 2020 erano atterrati a Roma tre bambini del Burkina, di cui due accompagnati dai loro genitori adottivi ed uno da un rappresentante diplomatico dell’ambasciata italiana. In quel caso alcuni genitori erano stati autorizzati alla partenza, con l’intesa che potessero evitare la quarantena e ripartire nel giro di 24 ore con i loro bambini, che erano stati portati nella capitale. «Senza la collaborazione dei Paesi di origine non sarebbe possibile portare a termine operazioni come questa nel periodo di crisi sanitaria globale che stiamo vivendo», ricorda la CAI.

Prima ancora, il 9 giugno, dieci bambini haitiani adottati da sei coppie italiane erano sbarcati a Malpensa con un volo privato dedicato, con a bordo anche un pediatra. In quel caso le sei coppie avevano affittato un volo privato, costato complessivamente 120.000 euro. Gianluca Rastelli e la moglie Silvia, una coppia italiana di origine abruzzese che attualmente vive a Konstanz in Germania, genitori di Magdaline e Widnel, hanno avviato una campagna di raccolta fondi su Sportsupporter, per coprire parte dei costi.

Come abbiamo scritto più volte, il Covid-19 e i relativi lockdown stanno impattando pesantemente sulle adozioni internazionalini. «Nei primi sei mesi dell'anno, le adozioni concluse sono state 217, grossomodo la metà dell’anno prima e sono arrivati 269 bambini», ha detto Laura Laera, in un'intervista pubblicata sul numero di VITA in distribuzione da oggi, per ripercorrere i suoi tre anni alla vice-presidenza della Commissione Adozioni Internazionali. «La CAI non ha mai smesso di lavorare. Siamo riusciti a far rientrare praticamente tutte le famiglie che la pandemia ha sorpreso all’estero. Abbiamo oltre 400 abbinamenti in corso e la sfida è concludere queste adozioni. Abbiamo interlocuzioni dirette con i vari Paesi, per verificare tutte le strade percorribili per agevolare i percorsi adottivi, vuoi nelle procedure vuoi nei viaggi», ha sottolineato Laera. «I mesi più duri devono ancora venire, perché la pandemia ha investito i Paesi di origine in un momento successivo rispetto all’Italia. Un altro elemento è che nel futuro avremo meno idoneità, perché purtroppo i Tribunali per i Minorenni hanno rallentato il loro lavoro. Quel che è certo è che questa emergenza peserà sull’infanzia nel mondo, per cui ci sarà molto bisogno di tanti strumenti, dalla cooperazione alle adozioni».

Laura Laera nell'intervista annuncia di essere stata nominata commissario esperto della CAI da parte della ministra Elena Bonetti, che ne ha la presidenza, e che «darà continuità in questo periodo di transizione» in attesa del «perfezionamento della nomina del nuovo vicepresidente». La persona infatti «è stata individuata, è esperta e equilibrata, si tratta di un’ottima nomina. L’iter è già avviato».

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