Sperimentazioni

Servizio civile, la sfida delle competenze

21 Luglio Lug 2020 1300 21 luglio 2020

Il progetto di Arci Servizio Civile per la messa in trasparenza e attestazione formale delle competenze di cittadinanza e trasversali

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Arci Servizio Civile 2
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Il progetto di Arci Servizio Civile per la messa in trasparenza e attestazione formale delle competenze di cittadinanza e trasversali

Più volte in questi mesi di pandemia ci sono state sollecitazioni affichè il nostro Paese avesse una risorsa di civismo e di capitale sociale per affrontare queste sfide. Numerosi sono stati gli interventi per potenziare l’attuale Servizio Civile Universale o istituirne uno nuovo, magari obbligatorio. Ad oggi non ci sono state risposte positive del Governo. Nella realtà il servizio civile universale, dopo quello degli obiettori di coscienza e quello nazionale, su base volontaria, è un cantiere di formazione alla cittadinanza attiva delle nuove generazioni, per avere nel Paese migliori cittadini, ma anche lavoratori e persone migliori. E’ una grande opportunità che non dobbiamo perdere, per farlo è necessario considerare il servizio civile come una esperienza che accompagni i giovani a trasformare la capacità di sognare in capacità di progettare e realizzare.

Arci Servizio Civile APS dal 2009 persegue l’obiettivo di valorizzare il capitale umano e sociale acquisito dagli operatori volontari durante l’anno di servizio. A tal fine, nel 2018, si è avviata una collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Questa sinergia ha consentito la formazione di una comunità di pratica volta all’accompagnamento dei giovani beneficiari in un percorso di presa di consapevolezza del capitale sociale di cui sono portatori.

Con questo obiettivo è stata avviata una sperimentazione per la messa in trasparenza e attestazione formale delle competenze di cittadinanza e trasversali, maturate durante l’esperienza di Servizio Civile Universale (SCU) e nei diversi contesti formali, non formali e informali. L’abstract è scaricabile da www.arciserviziocivile.it.

Hanno partecipato a questo progetto pilota, 63 operatori volontari, individuati dalle associazioni locali ASC APS su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di creare un campione rappresentativo della realtà del SCU per genere, fascia di età, tipologia di progetto, titolo di studio, distribuzione territoriale, e 17 emersori, individuati tra lo staff di ASC in 10 diverse regioni per la loro conoscenza accurata del SCU e per il possesso di caratteristiche personali necessarie per lo svolgimento del ruolo di accompagnamento. Il percorso di accompagnamento all’attestazione delle competenze, svolto negli ultimi 4 mesi della propria esperienza di SCU, ha impegnato i beneficiari in quattro incontri individuali in presenza col proprio emersore, condotti secondo il metodo della narrazione autobiografia, e scambi continui tramite piattaforma online per la compilazione di strumenti ideati ad hoc. L’utilizzo del colloquio/intervista biografico ha offerto ai giovani, tramite processi di riflessione, lo spazio per osservare le proprie esperienze dispiegarsi nella loro ricchezza.

Tutte le richieste avanzate dagli operatori volontari che hanno terminato il percorso (54 su 54) hanno avuto riscontro positivo. Questo dato mette in luce la responsabilità e l’impegno profuso dagli stessi e la compatibilità dell’impegno temporale richiesto con lo svolgimento del proprio progetto di SCU.

Questa sperimentazione, supportato in fase sperimentale dall’esperienza e le risorse di Forum Nazionale del Terzo Settore e dalla ricerca scientifica svolta dal Laboratorio di Metodologie Qualitative della Formazione degli Adulti dell’Università di Roma Tre, si propone quindi come un modello già attuabile per l’attestazione delle competenze di cittadinanza e trasversali nel SCU, in coerenza con le disposizioni del Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale e in risposta alla domanda di apprendimento permanente dei giovani.

Il passaggio su larga scala richiede misure sistematiche e non può non passare dal coinvolgimento di altri attori istituzionali e sociali. Un percorso condiviso potrà consentire la valorizzazione del capitale umano e sociale degli operatori volontari e dei dirigenti delle organizzazioni nel rapporto intergenerazionale verso le istituzioni, il mondo economico e quello della comunicazione.

*Arci Servizio Civile Nazionale Aps

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