Formazione

Come diventare Data Scientist ad alto impatto sociale

22 Luglio Lug 2020 1444 22 luglio 2020

Esiste uno spazio inesplorato di potenziali opportunità per generare impatto sociale attraverso i dati. Per centrare l'obiettivo serve creare una nuova generazione di specialisti che abbia una visione più organica e background diversificati: l’interdisciplinarietà è la chiave del successo nell’uso di dati e algoritmi. Una via? I corsi dedicati del Cottino Social Impact Campus

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Flavio Venturini
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Esiste uno spazio inesplorato di potenziali opportunità per generare impatto sociale attraverso i dati. Per centrare l'obiettivo serve creare una nuova generazione di specialisti che abbia una visione più organica e background diversificati: l’interdisciplinarietà è la chiave del successo nell’uso di dati e algoritmi. Una via? I corsi dedicati del Cottino Social Impact Campus

Un’altra scuola di formazione in Data Science? Non ce ne sono già troppe? Tutta colpa di Thomas Davenport e D.J. Patil che hanno definito il Data Scientist come il mestiere più sexy del XXI secolo. Questa visione ha portato alla realizzazione di una grande mole di corsi tecnologico/statistici tra cui è difficile districarsi e che comunque puntano, in gran parte, sulla parte algoritmica della Data Science e sull’uso della Data Science in ambito aziendale.

In realtà gli stessi Davenport e Patil sostenevano che, per fare il Data Scientist, serve un mix di competenze, un po’ da hacker, un po’ da comunicatore, un po’ da analista e un po’ da consulente nei confronti del business. Una risorsa al limite della realtà, che per questo è stata definita da alcuni come un “unicorno”, dotato di poteri magici e capace di abilitare in qualsiasi azienda la “digital transformation”. La digital transformation stessa è stata posizionata un po’ come una pozione magica, capace di risolvere qualsiasi problema aziendale.

In realtà il problema è ovviamente molto complesso e servono tante diverse competenze e un team di Data Scientist nonché di specialisti di Change Management per arrivare con successo ad utilizzare dati e algoritmi in ambito aziendale.

Oltretutto, pochi hanno affrontato il tema di come utilizzare dati e algoritmi per ottenere impatto sociale. Ci sono alcune interessanti esperienze all’estero, prima fra tutte la Rockefeller Foundation, ma esiste uno spazio inesplorato di potenziali opportunità per generare impatto sociale attraverso i dati. Per fare questo serve creare tras-formazione di una nuova generazione di Data Scientist, nel senso ampio di questo termine, che abbia una visione più organica e background diversificati, perché l’interdisciplinarietà è la chiave del successo nell’uso di dati e algoritmi.

Abbiamo perciò pensato di creare, in collaborazione con il Cottino Social Impact Campus, dei corsi di formazione dedicati ad “appassionati ai dati” e all’uso dei dati stessi, indipendentemente dalla provenienza universitaria. Corsi che possano sviluppare in chi proviene da percorsi formativi scientifico/tecnologici le capacità di comunicazione, astrazione, visione critica ed etica del contesto propri delle “liberal arts”; per chi proviene da corsi non scientifici, offrire la base tecnica (basi di dati, statistica, algoritmica e tecnologica) che è necessaria allo sviluppo di soluzioni di Data Science.

A questo mix abbiamo aggiunto una fortissima dose di esperienze su dati reali, per promuovere il saper fare, e volti a risolvere problemi concreti e ponendo al centro della soluzione l’impatto sociale. Inoltre, visto il livello di stress associato a questo lavoro (l’attrition di questo tipo di figure è tra le più alte nel settore IT), abbiamo voluto porre attenzione anche alla gestione dello stress e a insegnare specifiche tecniche per governarlo e trasformarlo al meglio dal punto di vista personale e professionale.

Tutto questo allo scopo di generare competenze e consapevolezza sul potere dei dati e degli algoritmi e per trasformarli in una leva rigenerativa al fine di ottenere un mondo più sostenibile, equo ed inclusivo.

*Co-Founder Data For Impact, Innovation Director Iconsulting (foto)

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