#Terzosettore

Il virus positivo delle alleanze

22 Luglio Lug 2020 2146 22 luglio 2020

Sono tante le nuove alleanze sorte in questi mesi. Tante realtà associative e non solo che hanno "sconfinato" i propri limiti convenzionali andando in mare aperto, cercando gli altri con cui solitamente non avevano condiviso percorsi. Un'iniziativa che ha visto l'Appello della Società civile per un nuovo Welfare insieme a Forum Diseguaglianza e Diversità, ASVIS, Next-Nuova Economia per Tutti e RES-INT la rete di Economia Sociale Internazionale

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Sono tante le nuove alleanze sorte in questi mesi. Tante realtà associative e non solo che hanno "sconfinato" i propri limiti convenzionali andando in mare aperto, cercando gli altri con cui solitamente non avevano condiviso percorsi. Un'iniziativa che ha visto l'Appello della Società civile per un nuovo Welfare insieme a Forum Diseguaglianza e Diversità, ASVIS, Next-Nuova Economia per Tutti e RES-INT la rete di Economia Sociale Internazionale

Alla luce del dibattito avvenuto questa sera sulla pagina Facebook di Vita.it possiamo ben dire che la reazione alla pandemia dimostrata dalla società civile è stata di una forza altrettanto "virale". A tema questa sera uno dei sette paper presentati lo scorso 15 giugno, quello sui Patti per l'imprenditoria civile.

Qui la diretta Facebook

Come ha sottolineato Andrea Morniroli del Forum delle Disuguaglianze e delle Diversità sono tante le nuove alleanze sorte in questi mesi. Tante realtà associative e non solo che hanno "sconfinato" i propri limiti convenzionali andando in mare aperto, cercando gli altri con cui solitamente non avevano condiviso percorsi. «Dobbiamo osare lo sconfinamento per uscire dal contenimento» è stato il suo suggerimento. Chi è impegnato nella psichiatria sociale, preoccupato dagli esiti drammatici di una futura probabile recessione, ha contattato chi si occupa di economia civile, chi da anni lavora per la riconversione ecologica dei sistemi economici tradizionali ha contattato il mondo del welfare, chi lotta contro la povertà educativa ha richiamato l'attenzione di chi è impegnato nella sanità e nelle disuguaglianze. Sono stati tanti gli "appelli" sottoscritti ed erroneamente si potrebbe pensare che gli appelli sono stati rivolti dalla società civile verso l'esterno, verso la politica, ma la verità è che l'appello è stata una chiamata all'interno, una chiamata all'unità della società civile a se stessa.

Nella conversazione avvenuta questa sera per la presentazione del position paper numero 2 dell'Appello per un Nuovo Welfare abbiamo visto dialogare 4 alleanze diverse unite nel desiderio comune di riformare il welfare di ieri sul fronte dell'indigenza e dell'inclusione sociale e lavorativa. Le Acli, che hanno aperto la strada quasi 7 anni fa all'Alleanza contro la Povertà proponendo negli anni il primo strumento naizonale per il contrasto all'indigenza, il reddito di Inclusione, poi assorbito dal reddito di Cittadinanza; l'Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile che persegue in Italia il compito di movimentare ed orientare il mondo politico, sociale, culturale ed economico verso l'affermazione e la pratica concreta dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'agenda 2030 dell'ONU; il Forum delle Disuguaglianze e delle Diversità che ha alleato esperienze della cooperazione sociale, della Caritas italiana, di Legambiente, dell'impegno per le aree interne e le comunità montane; la Next-Nuova Economia per Tutti con Leonardo Becchetti nel ruolo di costruttori di ponti e di alleanze tra sistemi generativi che uniscono l'economia civile al welfare; la RES-INT la rete di Economia Sociale Internazionale fondata da Angelo Righetti che mette insieme alcune tra le esperienze più innovative del welfare di comunità generate dai Budget di Salute come il gruppo NCO di Caserta e la Fondazione di Comunità di Messina. Queste 4 alleanze si sono unite in una nuova riflessione stasera di fronte all'urgenza di una campana che suona e che ci dice che se non interveniamo subito nella riforma del welfare, come ci ha sollecitato ancora ieri Stefano Zamagni su Vita.it, non basteranno i fiumi di denaro in arrivo dall'Europa per cambiare la storia.

La storia sarà cambiata dal "dove" investiremo quel denaro, prima che dal come: se sarà sui legami sociali, sulle comunità, sulla centralità della persona e sullo sviluppo locale dei territori resilienti e vulnerabili, come ha spiegato Enrico Giovannini, allora sarà davvero una storia nuova, fatta di alleanze inedite che hanno in parte determinato questo cambio di prospettiva.

Proteggere, promuovere, prevenire, preparare e trasformare sono i 5 verbi che l'ASVIS ha proposto al tavolo di lavoro coordinato dalle ACLI e sono 5 verbi che da stasera sono un impegno per tutti.

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