Crisi

Libano, la Farnesina riattivi subito i programmi di emergenza umanitaria

5 Agosto Ago 2020 1158 05 agosto 2020

Le ong chiedono che da subito i programmi di emergenza umanitaria della Direzione generale cooperazione allo sviluppo previsti in programmazione per il 2019 vengano da subito attivati, colmando un colpevole ritardo e auspica una missione del ministro degli Esteri Di Maio per riaffermare e rilanciare un piano di aiuti efficace e strategico

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Di Maio110
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Le ong chiedono che da subito i programmi di emergenza umanitaria della Direzione generale cooperazione allo sviluppo previsti in programmazione per il 2019 vengano da subito attivati, colmando un colpevole ritardo e auspica una missione del ministro degli Esteri Di Maio per riaffermare e rilanciare un piano di aiuti efficace e strategico

L'associazione delle onjg italiane (Aoi) esprime la propria vicinanza alla popolazione libanese, in particolare alle cittadine e ai cittadini di Beirut, per l’immensa tragedia dell’esplosione al porto: più di 80 vittime accertate, senza contare i dispersi sotto le macerie, ormai più di 4000 feriti con numerosi casi gravissimi, edifici distrutti o fortemente danneggiati, ospedali non più in grado di accogliere persone.

Le tante organizzazioni di solidarietà e cooperazione internazionale presenti in Libano stanno supportando le organizzazioni partner in questa emergenza umanitaria: ponti telefonici, sostegno a chi è senza un tetto da ieri pomeriggio, raccolta del sangue. Questa tragedia si inserisce in un’emergenza sanitaria per il Covid-19 che non si arresta e che si è sviluppata in un periodo di default economico e di crisi politica. Beirut e il Libano hanno urgente bisogno di sostegno e di aiuti straordinari da parte della comunità internazionale tutta.

Il Paese dall’inizio della crisi siriana ha accolto un numero altissimo di profughi da quelle aree e non ha certamente infrastrutture pubbliche in grado di affrontare con serenità emergenze sanitarie, ma anche sociali, che invece è chiamato da tempo a gestire.

L’Italia si è impegnata anche recentemente nei consessi dei donatori internazionali a investire fondi dell’APS in programmi di emergenza umanitaria e cooperazione allo sviluppo per sostenere popoli e Paesi colpiti dai conflitti in area mediorientale.

Attendiamo fiduciosi una pronta risposta attraverso una programmazione certa con iniziative efficaci entro l’estate da parte del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale che veda il Libano tra gli obiettivi prioritari: servono interventi di protezione sociale, oltre che sanitaria, certezze nel sostegno all’educazione per tutti, azioni per rafforzare il funzionamento sia dei servizi alla popolazione a livello di politiche nazionali e decentrate, che della gestione istituzionale democratica del governo.

Le istanze democratiche libanesi da sempre guardano all’Italia come ad un alleato strategico per raggiungere obiettivi importanti nella stabilizzazione dell’area regionale. Non dobbiamo più attendere, occorre rilanciare l’impegno dell’APS italiano nella direzione della Pace nello Sviluppo: partiamo da qui.

AOI chiede che da subito i programmi di emergenza umanitaria della DGCS (Direzione generale cooperazione allo sviluppo) rivolti al Libano e previsti in programmazione per il 2019 vengano da subito attivati, colmando un colpevole ritardo, attraverso le call dell’AICS (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) e auspica una missione del Ministro degli Esteri Di Maio nel Paese dei Cedri per riaffermare e rilanciare un piano di aiuti efficace e strategico.

Dal canto loro anche "le ong del CINI (Coordinamento Italiano NGO Internazionali) esprimono la loro vicinanza alle vittime dell esplosione che ha colpito la città di Beirut. La presenza degli operatori umanitari delle nostre Ong in Libano è a disposizione degli interventi di emergenza che chiediamo al Governo italiano di attivare subito. Da parte nostra siamo già mobilitati per offrire alla popolazione la più immediata assistenza". dichiara il portavoce Raffaele K Salinari.

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