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Decreto Agosto, finalmente l'accesso a credito fondo Pmi per tutto il non profit

7 Agosto Ago 2020 1713 07 agosto 2020

Tra le misure previste nel Decreto Agosto, finalmente è stata accolta la proposta per cui Vita si batte da tempo, ovvero quella di consentire l’accesso al credito attraverso il fondo garanzia Pmi a tutti gli enti non commerciali, inclusi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Ad oggi esclusi prima perchè scordati e poi per l'imperizia e la presunzione di chi scrive le norme. Sbagliandole

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 Conte 21 aprile. Foto: governo.it - FIL8034 (1)
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Tra le misure previste nel Decreto Agosto, finalmente è stata accolta la proposta per cui Vita si batte da tempo, ovvero quella di consentire l’accesso al credito attraverso il fondo garanzia Pmi a tutti gli enti non commerciali, inclusi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Ad oggi esclusi prima perchè scordati e poi per l'imperizia e la presunzione di chi scrive le norme. Sbagliandole

Tra le misure previste nel Decreto Agosto, finalmente è stata accolta la proposta per cui Vita si batte da tempo, ovvero quella di consentire l’accesso al credito attraverso il fondo garanzia Pmi a tutti gli enti non commerciali, inclusi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Ad oggi esclusi prima perchè scordati e poi per l'imperizia e la presunzione di chi scrive le norme. Sbagliandole. Finalmente si pone rimedio all'art. 62 (ovviamente il testo è “salvo intese”, quindi quasi definitivo) all'art.62 degli oltre 100 articoli del Decreto.

Dove si legge: «Art. 62. Rifinanziamento e disposizioni relative al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e interventi a sostegno delle imprese e dell’occupazione anche nel Mezzogiorno, nonché in favore degli enti del terzo settore. All’articolo 13, comma 12-bis, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40,le parole “enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti attività̀di impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all'autofinanziamento” sono sostituite dalle seguenti: “enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti”».

“Il non profit è il cuore pulsante del nostro Paese”, aveva detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, verissimo, salvo poi scordaselo quando si scrivono le leggi o i Dpcm non garantendogli neppure quello che si garantisce all'universo mondo (dai professionisti alle piccole imprese, dagli stabilimenti balneari alle multinazionali. Durante l’emergenza il Terzo settore ha saputo rispondere ai bisogni delle persone più fragili con una rete capillare sul territorio e con elevata professionalità, come abbiamo più volte scritto il rilancio del Paese passerà da un Terzo settore vivo e resiliente. Parliamo di oltre cinque milioni di volontari e quasi un milione di lavoratori. Una realtà a cui finora su decine e decine di migliardi spesi a pioggia si era riservato una provvista pari a quella prevista per i monopattini o poco più.

Maria Chiara Gadda deputata che si è battuta come una leonessa sul tema ha giustamente osservato: "Finalmente tutto il non profit potrà accedere ai finanziamenti previsti dal fondo di garanzia per le pmi. Sono soddisfatta che tra le misure previste nel dl Agosto sia stata accolta la mia proposta che sana l’errore compiuto nel decreto liquidità. In questo modo si raccoglie la sollecitazione di moltissimi enti che ne erano inizialmente rimasti esclusi. Ora mi impegnerò in parlamento affinché anche le risorse a fondo perduto che sono già state stanziate, possano essere accessibili a tutti gli enti non commerciali, inclusi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti".

#Avanti

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