Elezioni Regionali Campania 2020
Regionali 2020

Welfare e sociale nei programmi dei candidati in Toscana, Marche e Puglia

18 Settembre Set 2020 1703 18 settembre 2020
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Sono le tre Regioni, delle sette chiamate alle urne il 20 e 21 settembre, in cui il risultato è in bilico. Ecco le priorità di ciascun candidato in ambito sociale, programma per programma

Domenica e lunedì si vota per le elezioni regionali del 20-21 settembre, un test politico soprattutto per il governo, oltre che per il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti e per l'opposizione di Centrodestra (Matteo Salvini in testa). Tra tutte le Regioni che vanno al voto sono tre quelle più in bilico: Toscana, Marche e Puglia (Veneto, Campania, Liguria e Valle d'Aosta le altre che andranno alle urne). Il confronto è, in tutti e tre i casi, tra Pd e Centrodestra. Siamo andati a studiare i programmi elettorali per capire quali e quanti temi sociali porta in dote ciascun candidato.


PUGLIA
Michele Emiliano - Pd

Il Governatore uscente per la stesura del suo programma elettorale è stato coadiuvato da “500 pugliesi riuniti in stanze virtuali” che hanno dato vita a dieci tavoli di lavoro. Il programma è stato chiamato Futuro in corso, snodandosi in una sorta di decalogo che si basa sul disegno di “una Puglia sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”. Al centro, con un ruolo di preminenza, l'ambiente con un «un patto per il clima e per l’economia verde e sostenibile, che contiene gli asset del Piano di investimenti per la piena decarbonizzazione dell’industria e dell’energia, a partire dall’ex Ilva di Taranto nei prossimi 5 anni» e una spinta convinta verso l'economia circolare. Nel programma c'è poi il terzo capitolo del decalogo, “Una Regione dove nessuno resta indietro”, che è quello più propriamente sociale, in cui si parla diffusamente di inclusione, digital divide, non autosufficienze, diritto d'asilo e contrasto alla povertà. In conclusione da segnalare il focus sul reddito di dignità istituito dalla Regione Puglia che verrà implementato.


Raffaele Fitto – Centrodestra

Il già Governatore della Puglia tra il 2000 e il 2005 propone un programma in dieci grandi aree tematiche dal titolo “La Puglia che funziona”, con grande attenzione che viene data al delicato tema della salute e del welfare, che sono infatti il primo punto dell'agenda. Entrando però nel merito della proposta programmatica si scopre che nelle quattro pagine dedicate a farla da padrona è il tema ospedaliero in senso stretto. Di welfare invece si parla solo in tre paragrafi dedicati alla creazione di una rete di strutture e servizi di assistenza territoriale per gli affetti da autismo e ai ludopatici; all'istituzione di un Centro Unico Regionale per la Disabilità; e al potenziamento del sistema di welfare per l'inclusione sociale, all'interno del quale si parla esclusivamente dell'inclusione sociale dei disabili e delle loro famiglie.


TOSCANA
Eugenio Giani - PD

L’attuale presidente del Consiglio regionale si presenta con il motto “Toscana più forte ed unita”, un programma in 5 punti prioritari per governare al meglio il territorio: garantire il lavoro; potenziare la sanità pubblica; promuovere la sostenibilità ambientale; potenziare l’immagine di regione attrattiva e modello d’Italia; investire nelle infrastrutture. Una proposta molto stringata in cui il termine “sociale” compare solo tre volte (una delle quali per parlare di coesione sociale e negli altri due casi di impatto) mentre i termini “welfare” e “non profit” mai.

Susanna Ceccardi – Centrodestra

Per provare a convincere gli elettori, la candidata leghista ha pubblicato sul proprio sito un dettagliato programma elettorale, intitolato “Toscana ci siamo”, che è incentrato su sei gradi tematiche: politiche economiche, servizi pubblici, legalità, politiche sociali e sanitarie, scuola e ambiente. In particolare ai temi sociali è dedicato il capitolo 5 del programma dal titolo “Le politiche sanitarie e sociali: salvaguardare le eccellenze e superare le criticità” in cui si parla diffusamente di case popolari, politiche per la famiglia, povertà e marginalità. La candidata individua nello sport una “risorsa economica e sociale”.


MARCHE
Maurizio Mangialardi – PD

Il sindaco di Sinigallia propone un programma corposo dal titolo “Insieme Marche”. Un libretto molto articolato in cui i focus sono: sostenibilità, con l’ambizione di arrivare “all’azzeramento delle emissioni climalteranti entro il 2050, e il passaggio al 100% di energie rinnovabili entro il 2035”; innovazione; rilancio delle piccole e medie imprese; infrastrutture; miglioramento del trasporto urbano; modernizzazione di scuola e opportunità universitarie; attenzione alla ricostruzione post-sisma e alla sfida dell’epidemia in campo sanitario. La parola “sociale” ricorre 59 volte, la parola “welfare” dieci volte e la parola non profit due volte. Da sottolineare il paragrafo dedicato al welfare di comunità (pag. 50), quello allo sviluppo della “Piattaforma web welfare” e quelo dedicato alla cooperazione (entrambi a pag. 56)

Francesco Acquaroli – Centrodestra

Il deputato di Fratelli d’Italia, si presenterà alle prossime elezioni con un programma intitolato “RicostruiAmo le Marche”, composto da 10 punti strategici. Il primo dei quali è “Sanità e sociale di qualità per tutti: nessuno resti solo” che contiene tra le altre cose due azioni. Una dedicata al “Piano sociale: potenziamento della legge sul “dopo di noi”; incremento dei servizi delle residenze protette per anziani; defiscalizzazione alle famiglie per l’accesso ai servizi sociali; assistenza domiciliare alle persone con disabilità; assistenza sociale scolastica; agevolazioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche” e l'altra per un “Piano di sviluppo del terzo settore no-profit”, con “investimento sul terzo settore quale parte sociale (non solo associazioni ma anche il mondo della cooperazione sociale). Coinvolgimento nel processo decisionale e nella definizione delle politiche sociali di cui è soggetto attuatore. Attuazione del principio di Sussidiarietà”.

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