Roberta Motta Infermiera AISM
Salute

Roberta Motta, infermiera Aism, vince il Nightingale Award 2020

5 Ottobre Ott 2020 1924 05 ottobre 2020
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Il premio internazionale riconosce l’impegno di Aism a promuovere e sviluppare attraverso la Società Infermieri SM (SISM) la formazione specifica degli infermieri nella SM, figura con un ruolo fondamentale nell’equipe multidisciplinare nella presa in carico della persona con sclerosi multipla

Va a un’infermiera italiana del Servizio Riabilitativo di Aism Liguria il Nightingale Award 2020, il “nobel” degli infermieri. Nell’anno internazionale dell’infermiere e nel centenario della nascita di Florence Nightingale, l’italiana Roberta Motta, infermiera che lavora presso il Servizio Riabilitativo AISM Liguria, vince il “Nightingale Award 2020”, istituito quest’anno dalla Società Internazionale Infermieri Sclerosi Multipla (IOMSN) con il supporto di Merck. Il riconoscimento premia con 5mila dollari ciascuno dieci “application” di progetti di ricerca clinica. Nel caso italiano si tratta di un progetto sviluppato dal Servizio di Riabilitazione AISM Liguria e pubblicato di recente sulla rivista “Multiple Sclerosis and Related Disorders”: «Con questo progetto premiato vogliamo fornire alle persone con SM uno strumento in più, non invasivo, per monitorare la situazione dei sintomi urinari, che possono riguardare fino al 96% dei pazienti», spiega Roberta Motta.

In questi anni al Servizio Riabilitativo AISM Liguria si è sperimentata infatti l’utilità di un questionario per il monitoraggio dei disturbi delle basse vie urinarie (cosiddetti LUTS, Lower urinary tract symptoms), in particolare della vescica, che tanto impattano nella vita delle persone con SM. È in fase di studio la creazione di un’app - realizzata dagli stessi ricercatori di AISM e della sua Fondazione FISM - per distribuire il più possibile la versione elettronica dello stesso questionario e per fornire alle persone con SM uno strumento di autovalutazione del proprio stato.

Per Roberta Motta «questo premio riconosce valore non solo al singolo lavoro di un’infermiera o al suo progetto: dà significato al percorso di AISM che da oltre 20 anni, con SISM, è impegnata a promuovere e sviluppare la formazione specifica degli infermieri che hanno un ruolo fondamentale nell’equipe multidisciplinare nella presa in carico della persona con sclerosi multipla. Con questa App immediata e facile, contiamo di sensibilizzare tante persone all’auto-osservazione regolare ed a inviare con maggiore frequenza i dati sul proprio stato di salute. L’infermiere del Servizio, a sua volta, verificherà settimanalmente sulla piattaforma informatizzata i riscontri pervenuti e, se necessario, proporrà alla persona una visita per verificare, ad esempio, il residuo minzionale e fornire al medico che segue la persona indicazioni puntuali su eventuali situazioni critiche che si vengono a verificare».

SISM – Società Infermieri Sclerosi Multipla è nata nel 2003 per promuovere e sviluppare una formazione specialistica per gli infermieri che operano con persone con sclerosi multipla e promuovere il riconoscimento di un ruolo professionale specifico. Aderisce fin dalla fondazione a IOMSN lnternational Organization of Multiple Sclerosis Nurses. «Proprio l’esperienza di IOMSN, che oggi ci premia, è all’origine dell’impegno di AISM al fianco degli infermieri, sempre vicino alla persona con SM, a famigliari e caregiver», sottolinea Mario Alberto Battaglia, presidente di FIsm. Una realtà che «valorizza l’impegno di ogni infermiere a crescere, per essere sempre più preparato nell’acquisire competenze capaci aiutare la persona nella sua integralità».

Dal 2001 al 2003 Aism ha realizzato il “Progetto Insieme- infermieri in sclerosi multipla”. Un programma che ha coinvolto più di 300 infermieri di tutte le neurologie italiane: «Io stessa ho iniziato il mio impegno professionale in AISM proprio per sviluppare quel progetto, che è stato poi il seme da cui, grazie ad AISM, è nata SISM, la Società Infermieri Sclerosi Multipla, di cui anche io sono socio fondatore,” dice Roberta Motta tra l’altro attuale segretario del Consiglio Direttivo della SISM. Da allora SISM forma infermieri specializzati nella gestione di una malattia cronica e complessa come la sclerosi multipla, supportando la costruzione in Italia di un vero e proprio network di infermieri che parlano lo stesso linguaggio, hanno le stesse competenze e riescono a condividere strumenti, protocolli di cura e buone pratiche per consentire a tutte le persone con SM, ovunque vivano, di essere seguite bene e di migliorare la propria qualità di vita.

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