San Siro Clemens Teichmann Pixabay
Filantropia

Campioni non solo di calcio, ma anche di solidarietà

9 Ottobre Ott 2020 1232 09 ottobre 2020
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Sono 164 i campioni del calcio maschile, tra cui Chiellini e Dybala e femminile come le centrocampiste di Juve e Milan Sofie Pedersen e Dominika Čonč, che hanno già aderito al Common Goal Fund, progetto europeo di cui Fondazione Italia Sociale, attraverso Fondazione Donor Italia Onlus, è partner italiano. Aderendo all’iniziativa gli atleti destinano almeno l’1% del loro ingaggio a progetti sociali promossi da organizzazioni non profit

Il goal è l’obiettivo di ogni giocatore di calcio, ma raggiungere degli obiettivi è il goal di ciascuno nella propria vita. E per far sì che sempre più persone possano segnare questo goal ben 164 calciatori e allenatori di tutta Europa hanno aderito al Common Goal Fund, destinando almeno l’1% del proprio stipendio a questo progetto filantropico internazionale che usa il gioco del calcio come leva per promuovere un potente cambiamento sociale nei paesi in via di sviluppo, focalizzandosi sui più giovani.

“Common Goal” è, infatti, il nome dell’iniziativa che ha preso il via ad agosto 2017 con il contributo fondamentale della star del Manchester United Juan Mata, forte della convinzione che il calcio, in quanto fenomeno mondiale senza età né confini, può avere un impatto notevole sulle vite degli altri ed essere veicolo dei cambiamenti sociali di cui abbiamo più bisogno. Mata ha invitato i suoi “colleghi” a destinare almeno l’1% del proprio stipendio a un fondo, il Common Goal Fund, a supporto di organizzazioni non profit in prima linea nel perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Ad oggi sono ben 164 gli atleti tra calciatori, calciatrici e allenatori da tutta Europa che hanno aderito all’iniziativa. In Italia le adesioni sono coordinate e gestite da Fondazione Donor Italia, che ha registrato a luglio l’adesione dell’attaccante della Juventus Paulo Dybala e di alcune giovani stelle di prestigiosi club di serie A. Tra queste, la 24enne attaccante del Sassuolo Claudia Ferrato, la coetanea calciatrice della Roma Allison Swaby, la ventottenne centrocampista della Juventus Sofie Pedersen e Dominika Čonč, centrocampista del Milan classe 1993. Primo italiano ad accogliere entusiasticamente l’iniziativa Giorgio Chiellini che si è unito al “team” del Common Goal già nel 2017.

«Con i suoi tre miliardi di fan in tutto il mondo, il calcio è il fenomeno sociale più grande del pianeta. Come tale, può davvero essere strumento di cambiamento e contribuire al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite» osserva Giuseppe Ambrosio, philanthropy advisor di Fondazione Italia Sociale e Segretario Generale di Fondazione Donor Italia Onlus. «Questa iniziativa è un esempio di una filantropia che supera i confini e somma una moltitudine di atti individuali e che può arrivare a ottenere risultati straordinari in termini di sviluppo di una società più equa. Un modello di filantropia strategica, che punta al cambiamento sociale, che la nostra Fondazione intende promuovere ed affermare in Italia».

Fondazione Italia Sociale (FIS), infatti, attraverso Fondazione Donor Italia Onlus svolge attività di advisory e intermediazione filantropica per la destinazione di risorse a progetti sociali di grande impatto, collaborando su scala europea con le più grandi fondazioni filantropiche nazionali all’interno del network Transnational Giving Europe. Acquisita da Fondazione Italia Sociale a maggio 2020 come Fondazione Lang Europe Onlus, ha poi cambiato denominazione in Fondazione Donor Italia Onlus mantenendo intatta la sua attività.

In apertura photo di Clemens Teichmann from Pixabay

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