Alessandro Rosina
Appelli

Alessandro Rosina: «Investire sul Servizio Civile significa investire sui giovani»

27 Ottobre Ott 2020 1539 27 ottobre 2020
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Il demografo dell’Università Cattolica e coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo è tra i 132 firmatari dell'appello con cui VITA ha ottenuto dal ministro Spadafora lo stanziamento di 200 milioni di euro aggiuntivi per il 2020 e 2021 sul servizio civile universale. «Un’esperienza coerente con l’idea che i giovani non siano una categoria svantaggiata da proteggere, ma vengano riconosciuti come la componente più preziosa da attivare»

«I dati dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo mostrano come la domanda di partecipazione e impegno sociale sia più elevata di quanto i giovani siano messi nelle condizioni di esprimere. Evidenziano, inoltre, come il servizio civile presenti molte caratteristiche coerenti con le sensibilità e le aspettative delle nuove generazioni».

Così Alessandro Rosina, demografo dell’Università Cattolica e coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, motiva la sua firma all'appello di VITA che ha chiesto e ottenuto dal ministro Vincenzo Spadafora 200 milioni di euro aggiuntivi sulle annualità 2021 e 2022 del servizio civile universale.

«Rappresenta, infatti, uno dei contesti più importanti nei quali imparare a generare valore attraverso il proprio essere e fare con gli altri, rafforzando il senso di appartenenza comunitario», continua Rosina, «Un’esperienza coerente con l’idea che i giovani non siano una categoria svantaggiata da proteggere, ma vengano riconosciuti come la componente più preziosa da attivare, ancor più in questa fase storica, per far ritrovare al nostro Paese vigore e slancio verso il futuro».

«Quello che i giovani apprezzano», conclude il demografo, «come molte ricerche confermano, è la possibilità di combinare in modo virtuoso: il sentirsi attivi in progetti con obiettivi e risultati concreti; la possibilità di esercitare il proprio protagonismo positivo nel migliorare il territorio in cui si vive; l’opportunità di acquisire e raffinare sul campo competenze considerate utili per la vita e il lavoro. È quindi importante che l’esperienza del servizio civile sia il più possibile estesa e coinvolga i giovani in modo ampio, con particolare attenzione a coloro che vivono in contesti economicamente e socialmente più svantaggiati».

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