Agesci

Scout e Azione cattolica insieme nel segno dell'educare

9 Novembre Nov 2020 1905 09 novembre 2020

Per la prima volta i consigli nazionali di Ac e dell’Associazione guide e scout cattolici italiani hanno tenuto una sessione di lavoro comune che ha messo al centro l’impegno educativo. Per entrambe le realtà fondamentale il continuare a promuovere esperienze formative ed educative anche nel difficile contesto legato alla pandemia di Covid-19

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AGESCI Zaini In Spalla©Nicola Cavallotti
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Per la prima volta i consigli nazionali di Ac e dell’Associazione guide e scout cattolici italiani hanno tenuto una sessione di lavoro comune che ha messo al centro l’impegno educativo. Per entrambe le realtà fondamentale il continuare a promuovere esperienze formative ed educative anche nel difficile contesto legato alla pandemia di Covid-19

Per la prima volta nella lunga storia delle due associazioni, i Consigli nazionali di Azione Cattolica e Agesci si sono riuniti per una sessione di lavoro comune. L’incontro è nato come tappa di un cammino di condivisione e progettazione intrapreso insieme già da alcuni anni, ed è stato dedicato alla centralità dell’impegno educativo rivolto ai giovani e ai ragazzi. Un lavoro di ricerca e confronto che parte dall’attenta rilettura del percorso proposto da Papa Francesco con la sua iniziativa a favore di un “Patto globale per l’educazione” che è stato approfondito grazie all’introduzione di padre Giacomo Costa sj.

I due Consigli nazionali hanno concordato sull’importanza di continuare a promuovere esperienze formative ed educative anche nel difficile contesto legato alla pandemia di Covid-19.

Questo tempo di fragilità ci educa a scoprire che portare avanti la relazione educativa con i ragazzi, pur con tempi, forme e strumenti differenti da quelli abituali, rappresenta una scelta profetica. Significa introdurre nella realtà un principio di speranza, innescando processi virtuosi di trasformazione e rigenerazione.

Significa scommettere sul valore di intessere alleanze.
Tra le generazioni, in un legame di reciproco accompagnamento in cui il protagonismo dei giovani, la loro capacità creativa e le loro domande rivelatrici si possano intrecciare con la passione educativa degli adulti e lo sguardo esperto degli anziani. Tra la comunità ecclesiale e le altre realtà educative presenti sul territorio, per la costruzione di una società più fraterna, nella logica del “villaggio” suggerita dal Papa. Tra le associazioni e le famiglie, che mai come in questo tempo chiedono di essere accompagnate e sostenute nel loro cammino di custodia dei legami.
Alleanza, infine, sottolinea una nota “tra le nostre associazioni, che scelgono di dare vita a un cammino comune che sia testimonianza di un rinnovato modo di condividere la responsabilità di prenderci cura dei piccoli”.

Il momento di fraternità e di confronto vissuto dal livello nazionale di Ac e Agesci segna una tappa importante di questo cammino, che continuerà nei prossimi mesi, e che ci vedrà impegnati a rispondere all’invito di Papa Francesco per la costruzione di un Patto globale per l’educazione.


In apertura immagine di ©Nicola Cavallotti

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