Coop
Innovazione

Nasce il primo Streameeting di Coop

10 Novembre Nov 2020 1155 10 novembre 2020
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Si chiama “Cosa sarà” ed è una nuova modalità di comunicazione. Consiste in uno studio fisico a Bologna (Teatro Duse) , altre 3 piazze collegate (Torino, Monza e Firenze), 3 ore di live articolate in 2 puntate in streaming. La prima il 13 novembre e la seconda il 14 novembre (entrambe a partire dalle 19.00). Chi si collegherà sui canali social potrà attivare diverse modalità di partecipazione attiva

Un format innovativo che sfrutta le potenzialità della piattaforma digital per raccontare oggi e soprattutto il domani. Si chiama “Cosa sarà”, andrà on air il prossimo 13 e 14 novembre ed è il primo Streameeting di Coop, esperienze e idee “in piazza” per cambiare il mondo. Uno studio fisico a Bologna (Teatro Duse) , altre 3 piazze collegate (Torino, Monza e Firenze), 3 ore di live articolate in 2 puntate digital visibili sulla piattaforma del sito di Coop e di corriere.it (entrambe a partire dalle ore 19.00). Aria, acqua, terra e fuoco i capitoli di cui si compone l’evento dove si mescolano le principali campagne istituzionali e i progetti di Coop con gli approfondimenti a tema.

Un format pensato per far interagire esperti e esperienze con un focus rivolto alle persone comuni chiamate a dire la loro sia in interventi registrati nelle vie delle nostre città che attraverso sondaggi on line. Chi si collegherà infatti potrà attivare diverse modalità di partecipazione. Tra gli ospiti illustri che saranno presenti fisicamente o si collegheranno da remoto tra gli altri l’oceanografa Maria Sole Bianco, l’esploratore Alex Bellini, lo scrittore Amitav Gosh, il neurobiologo Stefano Mancuso e ancora Stefano Liberti, Alessandro Bergonzoni, Pif, Ron (che riadatterà in una performance live la canzone che dà il titolo all’evento), Lo Stato Sociale.

In alcuni casi si tratta di interventi inediti realizzati ad hoc per “Cosa sarà”, in altri momenti di dialogo e approfondimento. A gestire dal palco di Bologna gli ospiti live e i collegamenti i giornalisti Tommaso Labate e Natasha Lusenti coadiuvati da una resident band come i Ridillo in scena. In una sorta di “gara” tra fumettisti di diversa generazione parteciperanno anche Sergio Staino e Makkox. Completa il palinsesto il collegamento con le tre piazze cittadine di Torino, Monza e Firenze in luoghi più o meno direttamente riconducibili a Coop. Così se a Torino all’interno di Fiorfood Coop, mezzo negozio e mezzo bistrot, si approfondirà il tema delle filiere, il rapporto con il territorio, il cibo e la tavola, a Monza il collegamento si aprirà dentro il nuovo supermercato autism friendly, il primo in Italia, progettato assieme a due associazioni di familiari di persone autistiche e qui i temi saranno quelli dell’inclusione e della diversità, a Firenze presso la sede di Unicoop Firenze in pieno centro cittadino si ritornerà a parlare di acqua e aria. Mentre a Bologna saranno protagoniste due esperienze promosse da Coop Alleanza 3.0: la prima ha a che fare con un progetto di rigenerazione urbana che ha interessato un supermercato della città dove dalla riduzione degli spazi sono stati ricavati una scuola di cucina, un centro culturale e un laboratorio teatrale (Cantieri Meticci) e la seconda è una sorta di sfida etica al delivery con la prima piattaforma di consegne alternative rispetto ai big della “gig economy” a cui la cooperativa ha aderito.

«La pandemia ci ha costretto a riflettere anche sulle nostre modalità di comunicazione», spiega Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia, «Idealmente questo nuovo format che potrebbe diventare replicabile, riprende il testimone dell’iniziativa lanciata in pieno lockdown a aprile scorso “A casa con Coop”. Lì avevamo offerto un comfort kit fatto di servizi di informazione, intrattenimento, fitness per essere vicini alle persone costrette a casa, non eravamo pronti per fare altro sorpresi come eravamo dalla pandemia. Ora ci affidiamo all’online per trasmettere riflessioni e pensieri dal mondo Coop uniti a quelli di tante comunità di persone a cui ci sentiamo vicini, proiettandoci verso un nuovo modo di operare e di essere dove la sostenibilità, quindi il futuro, è la parola chiave. Questo format ci dà anche la possibilità almeno ideale di ridare visibilità e linfa a luoghi che in questo momento a causa della pandemia sono chiusi; così ad esempio lo studio fisico è dentro un teatro storico come il Duse a Bologna, a Torino lo spazio bistrot di Fiorfood dalle 18.00 è ovviamente chiuso alle persone e alle consumazioni ma è abitato dal nostro collegamento. Ci piace pensare che nel nostro piccolo aiutiamo a far rinascere anche queste realtà, come tante altre speriamo torneranno a vivere presto nella quotidianità».


Tutte le info e i dettagli per il collegamento e altro su e-coop.it

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