Caterina Fanello (3)
Innovazione

CheTesta. È in Calabria la prima agenzia di neuromarketing del Sud

28 Novembre Nov 2020 1614 28 novembre 2020
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CheTesta è la prima agenzia di neuro marketing del sud e a farla nascere, in Calabria nel 2019, è una imprenditrice libero professionista: Caterina Fanello.

Calabrese, di Monterosso Calabro, paese in provincia di Vibo Valentia, trent’ anni, con una doppia laurea in economia e marketing e una in sociologia. Un percorso universitario tra Padova e l’ Università Magna Graecia di Catanzaro, più di un’ esperienza di studio e lavoro all’ estero. Digital strategist, multilingue e appassionata di viaggi.

Che testa! Le dicevano fin da piccola e chetesta.it è il nome (nomen!) che ha dato alla sua agenzia di neuro marketing strutturata, la prima del mezzogiorno d’ Italia. E lo ha fatto in Calabria, dove si è traferita da 5 anni e dove ha scelto di tornare per vivere e lavorare.

Perché e come è maturata la scelta del neuro marketing?

La scelta deriva dalla volontà di essere sempre aggiornati sulle tendenze del settore: il neuro marketing è la nuova frontiera della comunicazione. CheTesta quindi vuole giocare d'anticipo ed offrire un servizio che diventerà alla portata di tutti solo fra qualche anno. Si tratta infatti di una disciplina emergente che, assieme agli studi di economia comportamentale e delle neuroscienze, segneranno il futuro della comunicazione e del marketing.

Strutturare un’ attività di neuro marketing in Calabria, regione con un esiguo numero di imprese e nella maggior parte dei casi piccole… decisione coraggiosa o scelta azzardata?

Forse entrambi! Ma prima di ogni cosa una scelta coerente: coerente con ciò che spesso sosteniamo noi calabresi e che sentiamo ripetere: la nostra terra è piena di talenti e vanta competenze all'altezza delle grandi capitali. Per questo CheTesta ha sede in Calabria e da qui opera e se posso: questi luoghi sono per me fonte di grande ispirazione. D'altronde ormai i confini geografici sono abbattuti e le distanze tendono ad accorciarsi grazie alle tecnologie che ci rendono sempre più connessi ovunque.

Come hai scelto il team di CheTesta? Sono Calabresi?

I miei collaboratori e collaboratrici sono calabresi. Siamo in sette e li ho scelti In base alle competenze specifiche che un servizio del genere richiede. Innanzitutto due psicologi: è necessario per poter svolgere analisi di questo tipo una competenze precisa legata al settore della psicologia poiché si tratta di studiare le reazioni del cervello umano. Esperti di grafica e informatica poiché oggi è indispensabile integrare le ricerche relative alle abitudini di consumo con lo studio dei comportamenti sul web, quindi l'esperienza sui siti internet e/o le reazioni a differenti elementi grafici. Infine due competenze nell'ambito del giornalismo poiché credo che le analisi in questione abbiano molto a che fare con la capacità di leggere ed interpretare i fatti sociali. Infine io che sono una consulente di strategia digitale nonché una sociologa.

Ad oggi quale è il target di riferimento dell’ agenzia? Che tipo di aziende si affidano ai servizi di CheTesta e con quale approccio?

L'approccio è sperimentale. Il neuro marketing è un campo inesplorato quindi a volte c'è un po’ di scetticismo ma è normale. Quindi il target di riferimento ideale è un'azienda che parte già da un buon grado di digitalizzazione ed aperta alle innovazioni. Ad oggi, seguiamo 15 aziende, non tutte ma la maggior parte sul territorio calabrese, a cui viene proposto un piano strategico personalizzato. Non importa la grandezza dell'azienda: ciò che conta è la volontà di approcciarsi a questa nuova modalità con curiosità, sicuri che solo un'attenta analisi ed azioni sofisticate possono portare alla costruzione di una forte brand identity.

Il primo anno di attività dell’ agenzia è stato e continua ad essere affaticato dalle restrizioni e dai sacrifici richiesti alle aziende a causa del Covid, ma so che la scelta di investire qui e con un approccio innovativo è quella giusta. Questo periodo, certamente, sarà un acceleratore del cambiamento se ci si renderà conto di quanto è importante costruire strategie basate su relazioni valoriali trasparenti.

Che consiglio daresti a chi vorrebbe ma non sa se tornare o no in Calabria?

Se ci hai pensato anche solo una volta: torna! Io sono tornata dicendo che ci sarei rimasta solo 6 mesi ma poi non ho più fatto ritorno a Barcellona, dove vivevo 5 anni fa. Ovunque, nel mondo, bisogna sapersi adattare ed accettare i pro ed i contro del contesto in cui si opera. Certamente bisogna avere le idee chiare e fare sacrifici per segnare la propria strada.

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