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Terzo Settore

Agricoltura sociale in Sicilia: il confronto tra associazioni e Regione

2 Dicembre Dic 2020 1522 02 dicembre 2020
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Lunedì 7 dicembre il webinar su Zoom promosso dalla Rete Fattorie Sociali Sicilia – Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale (BioAS) per un confronto con i funzionari della Regione Siciliana su temi cruciali per lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura nell'isola

Aziende agricole aperte al territorio. Contadini che curano la terra con uno sguardo all’educazione ambientale, all’integrazione delle persone disabili, all’inserimento lavorativo degli svantaggiati, al biologico, al benessere, allo sviluppo sostenibile. Insomma, aziende per il territorio e in favore della comunità in cui operano. È questa l’anima dell’agricoltura sociale che in Sicilia conta oltre 100 fattorie sociali, con un indotto intorno ai 6 milioni di euro. Qui però non si tratta solo di profitto, di prodotti da commerciare. Ma di un percorso che fa della valorizzazione delle peculiarità territoriali il proprio punto di forza. Insomma, agricoltura per star bene insieme, per stare meglio e crescere come comunità.

Proprio a partire da questa forte valenza produttiva di beni, di benessere e di solidarietà, varie realtà siciliane operanti in quest’ambito, insieme a importanti enti del Terzo settore, chiedono alla Regione Siciliana spazi di dialogo e confronto permanenti e costruttivi. Con lo scopo di attuare nella nostra regione quanto già previsto dalla normativa nazionale sull’agricoltura sociale e, così, puntare a un suo forte sviluppo come spinta a una crescita ben più ampia e collettiva.

Un esempio di quanto sia necessario tenere in considerazione questi soggetti produttivi e sociali sono gli ultimi bandi (per l’attuazione delle misure 6.4a e 16.9 del P.S.R. 2014-2020) pubblicati dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana. Infatti, i testi prodotti dall’amministrazione regionale presentano diversi aspetti poco chiari, delle carenze e in certi punti mostrano una non precisa sintonia con la normativa nazionale. Poi, di fondo, c’è una visione del rapporto fra agricoltura sociale e disabilità che limita di molto gli ambiti di intervento rispetto alle variegate esigenze dei disabili siciliani.

Questi punti deboli dei bandi sono stati evidenziati in una lettera inviata agli organismi competenti. La nota è stata sottoscritta da: Rete Fattorie Sociali Sicilia – Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale (BioAS); Forum Terzo Settore Sicilia; Legambiente Sicilia; CeSVoP – Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo; CeSV - Centro di Servizio per il Volontariato di Messina; CSV Etneo - Centro di Servizio per il Volontariato di Catania; Comitato “Fa la cosa giusta” Sicilia; Aiab Sicilia; Arci Sicilia; Arciragazzi Sicilia; Lega Coop Sociali Sicilia; Confcooperative Sicilia.

Intento di questa lettera è non solo evidenziare, in modo costruttivo, gli aspetti critici dei bandi, ma soprattutto chiedere la costituzione di un Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale assieme a un Registro regionale delle fattorie sociali in Sicilia. Il tutto per creare opportune e permanenti occasioni di interlocuzione fra operatori e amministratori. Gli enti firmatari in questo modo vogliono riconfermare all’amministrazione regionale la disponibilità a dare un proprio contributo in termini di competenza, esperienza e capacità progettuale. Ci si augura che le diverse articolazioni del governo regionale accolgano questo invito e non si mostrino sorde alla società civile e a quei cittadini impegnati in un innovativo percorso di sviluppo sociale, culturale ed economico della nostra terra.

I promotori vogliono fare un ulteriore passo in tal senso e promuovono un incontro “a distanza” il prossimo 7 dicembre 2020 alle ore 10,30. Un confronto online sui temi fondamentali dell’agricoltura sociale e l’esperienza delle tante fattorie sparse sull’Isola. Saranno invitati i funzionari e gli amministratori competenti della Regione Siciliana che interagiranno con i soggetti a vario titolo protagonisti del panorama agricolo-sociale dei nostri territori.

Intanto, è possibile aderire alla campagna di sensibilizzazione sulla riscoperta sociale dell’agricoltura e sul riconoscimento del fondamentale ruolo degli enti e delle persone che sono coinvolte. Per le realtà che volessero aderire, possono inviare una mail a fattoriesocialisicilia@gmail.com

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