Maker Faire Rome
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Lo sviluppo del Mezzogiorno passa dell’agrifood e dell’innovazione tecnologica

10 Dicembre Dic 2020 1036 10 dicembre 2020
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Al via la Make Faire Rome, il più grande evento europeo sull’innovazione. L'edizione 2020, che parte oggi, ha deciso di rinnovare il format della kermesse che da evento fisico e a pagamento si trasforma evento digitale gratuito. Una tre giorni di talk, webinar, workshop e conferenze. E venerdì 11 dicembre 2020 i giovani innovatori si confronteranno con il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano

Al via la Make Faire Rome, il più grande evento europeo sull’innovazione. L'edizione 2020, che parte oggi, ha deciso di rinnovare il format della kermesse che da evento fisico e a pagamento si trasforma evento digitale gratuito.

Gli organizzatori hanno creato una piattaforma digitale dove i padiglioni sono percorsi tematici, gli stand sono pagine web con gli espositori a disposizione per interagire con gli utenti. Anche quest'anno una tre giorni con un calendario ricchissimo di eventi live, talk, webinar, workshop e conferenze sui principali temi dell’innovazione e, anche, sui nuovi che la pandemia ci ha suggerito di approfondire.

Dall’agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, dall’intelligenza artificiale alla mobilità, dall’economia circolare alla salute, dall’IoT al recycling fino alla data science oltre alle sezioni dedicate di Maker Art e Maker Music che esploreranno l’intersezione tra arti, scienza e tecnologia.

Venerdì 11 dicembre, dalle 16.00 alle 17.30, i giovani innovatori delle aree interne e gli studenti dell’Università Federico II si confrontano con il Ministro Giuseppe Provenzano sul futuro delle aree rurali dove si può immaginare che le tecnologie portino innovazione anche sociale con ricadute economiche e ambientali positive per le persone e per i territori.

A partire dalla visione alla Maker Faire Rome 2020 del documentario #Campdigrano4.0, realizzato durante una delle attività di alfabetizzazione digitale del progetto PIDMed (nato con un protocollo d’intesa tra Università Federico II di Napoli, Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno) a Caselle in Pittari, nelle aree interne del Parco Nazionale del Cilento, questo incontro vuole essere l’occasione per aprire un confronto con il Ministro Giuseppe Provenzano su aclune questioni principali: le politiche nazionali per lo sviluppo dei territori e del Mezzogiorno, all’interno del quadro ampio delle strategie e delle politiche europee, sui temi dell’agrifood e dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo sostenibile; il ruolo delle tecnologie per ricomporre la frammentazione e superare la disarticolazione sociale, cercando di capire se e come le tecnologie evolute (big data, robotica, stampa 3D, intelligenza artificiale…) possano servire a contesti come quello del Sud e delle aree interne, con l’idea di piegare le tecnologie al benessere della società producendo un effetto positivo (e migliorativo) per le persone e le comunità; e la responsabilità e le prospettive del sistema universitario e della ricerca e di figure-chiave come gli innovatori sociali e una nuova generazione di esperti di agricoltura.

L’evento prevede un dialogo aperto con il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale con domande dagli studenti dei corsi di Innovazione Sociale (Dipartimento di Scienze Sociali) e di Scienze Gastronomiche Mediterranee (Dipartimento di Agraria) dell’Università Federico II di Napoli.

Ci saranno inoltre giovani innovatori delle aree interne che porteranno la loro esperienza. Interverranno infatti Carmen Caiazzo, rappresentante del Consorzio Cilento di qualità, un gruppo di imprese salernitane del settore turistico che hanno avviato un percorso di trasformazione digitale adattando big data ed intelligenza artificiale per la promozione del territorio e delle intelligenze collettive locali e Antonio Pellegrino del Monte Frumentario della Cooperative Sociale Terra di Resilienza che da anni lavora con RuralHack per “addomesticare” le tecnologie evolute agli scopi delle comunità dei grani locali del Cilento. Due esperienze che legano tradizione e innovazione in un’ottica di valorizzazione e recupero delle eccellenze della nostra terra.

In studio anche Alex Giordano, docente di Innovazione Sociale e Trasformazione Digitale dell’Università Federico II di Napoli, direttore scientifico del progetto RuralHack, da sempre impegnato nella promozione dell’innovazione sociale e tecnologica utile all’intera filiera del
comparto agrifood del nostro Paese.

La moderazione dell’evento è affidata ad Annalisa Gramigna della Fondazione IFEL. L’evento sarà trasmesso in streaming dalla piattaforma dell’evento Maker Faire Rome 2020 Digital Edition https://makerfairerome.eu/ e dalla pagina Facebook del progetto RuralHack.

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