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Ambiente

Nascerà in Italia e in altri 5 Paesi la Foresta UniCredit

10 Dicembre Dic 2020 1350 10 dicembre 2020
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Siglata la collaborazione tra il gruppo bancario e la piattaforma Treedom. L'iniziativa che si pone come ulteriore conferma dell'impegno della Banca in termini di sostenibilità, ridurrà le emissioni di CO2 e coinvolgerà tutti i dipendenti

La collaborazione siglata tra UniCredit e Treedom, piattaforma online che consente di piantare alberi a distanza e seguirne la loro crescita online, aiuterà a dar vita alla Foresta UniCredit, composta da almeno 90mila nuovi alberi che saranno piantati in Italia, Colombia, Haiti, Kenya, Madagascar e Tanzania. Questa foresta contribuirà a ridurre le emissioni globali di anidride carbonica di circa 20.542.500 kg nei prossimi dieci anni, pari alle emissioni prodotte da approssimativamente 4.400 auto all'anno.

Tutti i dipendenti del Gruppo avranno la possibilità di essere coinvolti nel progetto, piantando gratuitamente il proprio albero nella Foresta UniCredit. Inoltre quelli che vorranno piantare più alberi riceveranno uno speciale sconto.

Jean Pierre Mustier, Ceo di UniCredit ha commentato: «Siamo orgogliosi di aderire a questa iniziativa, un ulteriore esempio dell’importante impegno del Gruppo in termini di sostenibilità, divenuta ormai parte del nostro Dna. La collaborazione con Treedom, seguita direttamente dal nostro Millennial Board, ci permette di sostenere l'ambiente, sensibilizzando e coinvolgendo i nostri dipendenti nell'importante obiettivo di contrastare il cambiamento climatico. La Foresta UniCredit sarà composta da piante dedicate a tutti i nostri dipendenti, a conferma del nostro essere One Bank».

Il progetto è in linea con la Global Week of Climate Action 2019, durante la quale il Gruppo ha incoraggiato dipendenti e clienti a condividere idee su ciò che UniCredit può realizzare per fare la differenza. La creazione della Foresta aziendale UniCredit è stato proprio uno dei progetti emersi da questo scambio ed è stata seguita da vicino dal Millennial Board composto da dipendenti di età compresa tra i 22 e i 23 anni che collaborano per mettere in discussione schemi prestabiliti e per migliorare la comprensione del modo di pensare delle nuove generazioni (in ambito bancario), proponendo idee e soluzioni innovative.

In apertura photo by Marc Pell on Unsplash

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