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Terzo Settore

Legge regionale della Toscana sul Terzo settore: un libro per capire che cosa cambia

11 Dicembre Dic 2020 1543 11 dicembre 2020
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“Collaborare, non competere” è il titolo dell’ultimo Quaderno Cesvot scritto da Luca Gori e Francesco Monceri

Garantire alle comunità locali servizi pubblici migliori e sempre più rispondenti ai bisogni delle persone. È questo l’obiettivo che la Riforma del terzo settore e la Legge regionale 65/2020 si propongono di raggiungere attraverso il coinvolgimento attivo degli enti del terzo settore nei processi decisionali propri delle autonomie locali.

Collaborare, non competere. Co-programmazione, co-progettazione, convenzioni nel Codice del Terzo settore è il titolo dell’ultimo volume edito da Cesvot nella collana “I Quaderni”, scritto da Luca Gori e Francesco Monceri. Il libro fornisce il quadro normativo di riferimento su cui si basa la rinnovata alleanza tra il mondo del terzo settore e il mondo della pubblica amministrazione, a beneficio di quanti operano in tali ambiti e che, sempre più di frequente, si troveranno a pianificare e progettare insieme le politiche di sviluppo del territorio.

Secondo il presidente di Cesvot, Federico Gelli questa nuova pubblicazione fornisce un quadro completo delle novità introdotte dalla nuova legge regionale che disciplina l’attuazione dell’art. 55 del Codice del terzo settore attraverso la quale le amministrazioni regionali e locali, in nome del principio di sussidiarietà, sono legittimate ad affidarsi agli enti di terzo settore in tema di co-programmazione, co-progettazione e convenzioni senza dover più ricorrere ad affidamenti mediante appalti pubblici. Per questo l’intervento legislativo di Regione Toscana, giunta tra le prime a dare attuazione all’art 55 è importante in quanto rende concreti i procedimenti passando dall’astratto del Codice del Terzo settore alla sua piena attuazione.

Nel titolo, spiega uno degli autori Luca Gori, si trova già una chiara indicazione: il Terzo settore non è lo spazio per la competizione nel mercato, ma è il luogo della collaborazione fra enti del Terzo settore, tra loro e con la pubblica amministrazione. Si tratta ora, secondo la visione confermata di recente dalla corte costituzionale, di trovare le forme giuridiche perché questa collaborazione possa avvenire. Forme giuridiche nuove e in costante evoluzione: proprio per questo, nel volume, abbiamo prima inserito un chiarimento delle coordinate costituzionali di fondo e poi un esame, in concreto, dei diversi aspetti normativi introdotti dal codice del Terzo settore.

Come specifica, l’altro autore del volume, Francesco Monceri, la “generalizzazione” della co-programmazione e co-progettazione determinano un’importante evoluzione dell’amministrazione tradizionale verso l’affermazione di modelli alternativi a quello gerarchico/unilaterale. Gli istituti in parola aprono, dunque, la strada ad una vera condivisione della decisione amministrativa tra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore nel campo dei servizi di interesse generale.

Il Quaderno intende approfondire le conseguenze innescate dalla codificazione degli istituti partecipativi previsti dal Codice del Terzo settore sul sistema dei rapporti tra enti del terzo settore e amministrazioni pubbliche, come modello di piena applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale. Il tutto in un quadro in cui lo status costituzionale degli enti del terzo settore è perlopiù riconosciuto, anche nella recente sentenza 131/2020 della Corte costituzionale, come evoluzione di un modello preferibile al mercato nella predisposizione e gestione dei servizi di interesse generale.

Il volume è arricchito per una miglior consultazione anche da un’appendice contenente il Codice del Terzo settore, la Legge regionale Toscana 65/2020, il parere del Consiglio di Stato n.1382/2018, le sentenze “Spezzino” e “Casta” della Corte di giustizia europea.

Il Quaderno è disponibile e scaricabile gratuitamente in formato pdf, previa registrazione all'area riservata MyCesvot, a questo link. Nell'area riservata è inoltre possibile richiedere una copia cartacea del volume compilando il modulo online.

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