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Bilancio Ue 2021-2027: il contributo del Cese per un quadro finanziario pluriennale più ambizioso

15 Dicembre Dic 2020 1559 15 dicembre 2020
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Il Consiglio europeo ha adottato il compromesso sul bilancio europeo e sul fondo per la ripresa, oltre a un meccanismo per lo Stato di diritto. La decisione tiene conto del rilevante contributo del Comitato economico e sociale europeo (Cese). Sostenendo la ripresa europea e contribuendo a costruire un'Unione europea più resiliente, più verde e più digitale, il Cese continua a svolgere un ruolo unico nella definizione delle politiche dell'Ue

Il Comitato economico e sociale europeo accoglie con favore l'adozione, da parte dei capi di Stato e di governo dell'Ue, del Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2021-2027, avvenuta il 10 dicembre. Il contributo del Comitato, che rappresenta la voce delle organizzazioni della società civile, è risultato ancora una volta importante, come dimostrano i suoi numerosi pareri sul bilancio a lungo termine dell'Ue che sono stati accolti dalle altre istituzioni dell'Unione.

«È nostro dovere comunicare i benefici per la società civile derivanti dall'incremento del bilancio 2021-2027. Sono lieto di constatare che il contributo del Cese ha fatto la differenza. L'accordo sul nuovo Qfp e sul nuovo dispositivo per la ripresa e la resilienza è arrivato al momento opportuno. Ci auguriamo che esso rappresenti il punto di partenza per una rapida ripresa dell'Europa e l'elemento costitutivo di un'Unione più forte e più verde, e che il risultato finale sia in linea con le ambizioni e le esigenze dell'Ue», ha dichiarato Cillian Lohan, vicepresidente del Cese responsabile della comunicazione.

Un bilancio Ue adeguato per ricostruire un'Europa post-Covid-19, fermamente orientato verso la transizione verde e digitale
L'Ue dispone ora di un bilancio di 1.800 miliardi di euro per i prossimi sette anni (2021-2027), se consideriamo sia il Qfp sia il nuovo dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il Cese ha sostenuto con forza un bilancio più ambizioso nel suo parere (ECO/460) sul quadro finanziario pluriennale dopo il 2020, elaborato da Javier Doz Orrit, in cui si propone che l'ammontare delle spese e delle entrate del Qfp raggiunga l'1,3 % dell'Rnl e si afferma che i cittadini europei hanno bisogno di più Europa (e di un'Europa migliore).

Oltre il 50 % dei fondi dell'Ue sosterrà la ripresa e la digitalizzazione in Europa
L'obiettivo dell'aumento del bilancio, grazie al nuovo dispositivo per la ripresa e la resilienza, è favorire la ripresa post-pandemia dell'Europa e rendere l'Ue un'Unione più resiliente, più verde e più digitale. L'accordo destina oltre il 50 % dei fondi alla preparazione, alla ripresa e alla resilienza (dispositivo per la ripresa e la resilienza, RescEU e nuovo programma per la salute: EU4Health), alla modernizzazione attraverso la ricerca e l'innovazione (Orizzonte Europa), alla transizione equa, climatica e digitale (Fondo per una transizione giusta e programma Europa digitale).

A tale riguardo, il Cese ha nuovamente esortato la Commissione europea e gli Stati membri a incrementare il bilancio dell'Ue e ad approvare rapidamente il piano di ripresa dell'Unione, al fine di accelerarla, sostenere i cittadini e le imprese e investire nel futuro digitale e verde (parere ECO/523 Piano di ripresa per l'Europa e quadro finanziario pluriennale 2021-2027 di Petru Sorin Dandea, Tommaso Di Fazio e Petr Zahradník, documento di sintesi ECO/524 Assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa (REACT-EU) di Antonello Pezzini, parere ECO/527 Dispositivo per la ripresa e la resilienza e strumento di sostegno tecnico di Dimitris Dimitriadis e parere ECO/528 Nuovo programma InvestEU e Strumento di sostegno alla solvibilità di Ronny Lannoo).

Il 30 % del bilancio dell'Ue sarà destinato alla lotta contro i cambiamenti climaticiI fondi dell'Ue per il periodo 2021-2027 avranno la quota più elevata mai destinata alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla protezione della biodiversità. Su questo tema, il Cese ha chiesto un'Ue ambiziosa che sia in grado di affrontare tali sfide destinandovi una quota media pari al 40 % del suo bilancio complessivo (parere NAT/735 Patto europeo finanza-clima, elaborato da Rudy De Leeuw).

Proteggere il bilancio dell'Ue, per la prima volta, dalle violazioni dello Stato di diritto
L'accordo introduce inoltre un regime di condizionalità assolutamente necessario che consente di proteggere il bilancio dell'Ue laddove sia accertato che violazioni dei principi dello Stato di diritto in uno Stato membro abbiano effetti o rischino seriamente di avere effetti sulla sana gestione finanziaria del bilancio dell'Ue o sulla tutela degli interessi finanziari dell'Ue in maniera sufficientemente diretta. Ancora una volta, una storia di successo per il Cese, che ha costantemente sottolineato che i valori fondamentali, sanciti dall'articolo 2 del Trattato sull'Unione europea, non sono negoziabili.

Un'altra richiesta accolta è che le conseguenze dell'attivazione di tale meccanismo non ricadano su singoli beneficiari dei finanziamenti dell'Ue, come ad esempio gli studenti Erasmus, i ricercatori o le organizzazioni della società civile. Il Cese ha sempre insistito sul fatto che queste conseguenze dovrebbero invece essere subite dai responsabili delle violazioni e che occorre cercare soluzioni alternative per garantire che i fondi raggiungano i beneficiari previsti (parere SOC/598 Il bilancio dell'Unione e lo Stato di diritto, elaborato da Jukka Ahtela, e parere SOC/627 Rafforzare lo Stato di diritto nell'Unione. Il contesto attuale e possibili nuove iniziative di Jukka Ahtela, Karolina Dreszer-Smalec e José Antonio Moreno Díaz).

Per ulteriori informazioni sui pareri del Cese che trovano riscontro nel Qfp, si rimanda all'allegato in fondo alla pagina.

Foto d'apertura: EESC Building
© Architecture: Art & Build + Atelier d’architecture Paul Noël

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