Family Room Niguarda
Fondazione Ronald McDonald

Il Coronavirus non ferma servizi e assistenza: aperta la Family Room di Milano

15 Dicembre Dic 2020 1750 15 dicembre 2020
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Inaugurazione oggi all'ospedale Niguarda dove prende vita il progetto di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald grazie anche al prezioso contributo di Fondazione Cariplo: un’area dove trovare conforto e speranza per tutte le famiglie dei bambini in cura

La lotta al Covid-19 non deve fermare la cura delle altre malattie, i servizi e l’assistenza ad esse connesse. E proprio a Milano, città duramente provata dalla prima ondata di Covid-19 e impegnata nuovamente a fare i conti con questa dura sfida, è stata inaugurata, oggi, la Ronald McDonald Family Room all’Ospedale Niguarda. Questo progetto rappresenta un segnale di speranza e conforto per tutti i piccoli pazienti ricoverati e le loro famiglie che si trovano ad affrontare percorsi di cura in questo momento di emergenza.


Il taglio del nastro (in alto nella foto) è stato effettuato alla presenza del presidente di Fondazione Ronald McDonald, Nicola Antonacci, del Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda, Marco Bosio e di Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare.

L’Ospedale Niguarda, riconosciuta eccellenza italiana per i suoi reparti dedicati all’infanzia, accoglie circa 4.000 bambini ogni anno, il 35% dei quali, proviene da fuori Milano. Con questo progetto Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald vuole offrire un supporto concreto ai servizi messi a disposizione dalla realtà ospedaliera, offrendo uno spazio accogliente che permetta alle famiglie dei piccoli pazienti di stemperare le lunghe ore passate in reparto, senza mai allontanarsi dai propri bambini.

La nuova Family Room è un’area di 268 mq situata al secondo piano del padiglione 14 dell’ospedale, collegata direttamente ai reparti di pediatria. Si discosta dall’ambiente ospedaliero ed è curata nei minimi dettagli per ricreare spazi familiari caratteristici della quotidianità domestica: dal mobilio, ai colori delle pareti, dalle decorazioni alla calda illuminazione, tutto concorre a renderla una vera e propria “casa” all’interno del l’ospedale. Sono previste aree comuni, come cucina e living, zone più raccolte dedicate allo smart working per permettere ai familiari di non abbandonare il proprio lavoro, stanze da letto dove potersi riposare, aree relax dove stare insieme e dedicarsi ad attività ricreative insieme ai volontari della struttura.
Il progetto Family Room offre, infatti, ospitalità anche in termini di servizi messi a disposizione per il benessere del bambino e della sua famiglia, perché possano, per quanto possibile, trovare un po’ di serenità nel faticoso percorso di cura. Questo servizio rappresenta, inoltre, un incredibile vantaggio per la Terapia Intensiva Neonatale, perché permette di accogliere all’interno dell’ospedale le famiglie dei neonati, che sono mediamente 15-20 al giorno, dando loro la possibilità di stare vicini nei delicatissimi primi giorni di vita.

«L’avvento della pandemia che ha stravolto il nostro tessuto sociale ci ha permesso nel contempo di riscoprire la straordinaria importanza dei legami familiari, delle reti di volontariato e di comunità, proprio di quello che mi piace definire “umanesimo lombardo”. La “Family Room” dell’Ospedale Niguarda è un esempio concreto dei risultati importanti a cui può portare la generosità del volontariato» ha detto Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia. «Sul nostro territorio sono presenti numerosissimi centri di eccellenza pediatrica in diversi ambiti, che vanno dall’assistenza neonatale, ai trattamenti chirurgici, alle patologie oncologiche o alle malattie rare. Centri che offrono la propria assistenza a pazienti extraregione e, dal 2011, anche a cittadini stranieri soprattutto bambini e giovani fino a 21 anni, che non possono essere trattati nel loro Paese a causa della mancanza o della carenza di cure adeguate. Nel 2019, questo programma ha prestato assistenza a 28 bambini e uno dei centri di riferimento che partecipa agli interventi stessi è proprio la Cardiochirurgia di Niguarda. Ognuna delle storie di questi bambini potrebbe essere raccontata come l’esempio di un intervento risolutivo per la sopravvivenza e la qualità della vita dei piccoli malati».

Giuseppe Sala, sindaco di Milano ha commentato: «Le mie congratulazioni vanno all’Ospedale Niguarda, perché c’è sempre ed è sempre un passo avanti: c’è per i milanesi, essendo una grande eccellenza di Milano, ma anche per tutti gli Italiani, e per questo lo ammiro. I miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno operato affinché nascesse questa Family Room. Innanzitutto, grazie alla Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald, che è il principale artefice di questa iniziativa, ma grazie anche ai tanti volontari, all’impegno che fa grande questa città. La Family Room è un grande progetto che mette al centro i bambini, che sono il futuro della nostra comunità, ma sono anche il presente in questo difficile momento».

«È per noi motivo di grande orgoglio poter aprire le porte della prima Family Room di Milano, un progetto realizzato grazie alla collaborazione di una grande eccellenza come l’Ospedale Niguarda», ha dichiarato Nicola Antonacci, presidente Fondazione Ronald McDonald. «Stiamo attraversando un momento difficile a causa della pandemia, ma è proprio questo che deve spronarci a proporre nuovi progetti e iniziative che siano di supporto all’intera comunità. Con questo spirito inauguriamo la nuova Family Room, una risorsa estremamente preziosa a servizio del territorio».

«Siamo molto felici di poter offrire alle famiglie dei nostri piccoli pazienti un ambiente confortevole, in cui concedersi un po' di riposo e alleviare le fatiche e lo stress dell'ospedalizzazione, senza allontanarsi dal proprio bambino», commenta Marco Bosio, Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda «Il fatto che l'apertura di questo servizio arrivi proprio durante la pandemia è un segnale che dimostra quanto l'Ospedale continui ad essere impegnato nella cura e nell'assistenza di tutti i pazienti, non solo quelli colpiti dal Coronavirus».

«Progetti come la Ronald McDonald Family Room sono l’espressione concreta di uno sguardo che si accorge dei bisogni delle persone e propone soluzioni che generano valore. Un bambino malato ha bisogno di avere vicino la propria famiglia, ma allo stesso tempo i genitori hanno bisogno di mantenere legami con il lavoro e con gli altri componenti del nucleo familiare. Un luogo come questo all’interno dell’Ospedale fa la differenza nel poter affrontare un momento di grande difficoltà sentendosi sostenuti dalla comunità. La Fondazione Cariplo riconosce in questo progetto quella modalità di azione generativa che sempre più ci deve guidare nel guardare al futuro», ha dichiarato Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo.

«Il Soroptimist International Club Milano Fondatore è orgoglioso di partecipare al progetto per la prima Family Room di Milano, in cui è prevista anche una “Smart Working Room” per agevolare nel lavoro agile e da remoto le mamme, mentre assistono i propri bambini ricoverati. Inoltre, nella Family room, le donne hanno la possibilità di riposare e trovare conforto. È questa una realizzazione concreta dei valori etici e delle finalità del Soroptimist International tesi al miglioramento delle condizioni di vita delle donne», ha commentato Elisabetta Schneble, presidente di Soroptimist International Club Milano Fondatore.

La Ronald McDonald Family Room di Milano va ad aggiungersi alle due già presenti su territorio italiano a Bologna ed Alessandria e va ad arricchire i servizi offerti dalla Fondazione attraverso le Case Ronald McDonald, ad ora presenti a Roma, Brescia e Firenze. Piccole dimore, uniche nel loro genere ed estremamente preziose per chi vi viene accolto, e che, nel corso dei 21 anni di attività della Fondazione in Italia, cominciata nel 1999, hanno dato supporto a oltre 43mila bambini, offrendo oro più di 220mila pernottamenti.

Immagini da ufficio stampa

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