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Mcl

Antonio Di Matteo nuovo presidente nazionale

29 Gennaio Gen 2021 1737 29 gennaio 2021
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Già vicepresidente del Movimento Cristiano Lavoratori è stato eletto all’unanimità dal consiglio generale. «Tutti insieme lavoreremo per la costruzione del bene comune, in sintonia con il Magistero di Papa Francesco, impegnandoci a portare in ogni luogo la nostra sensibilità e cultura in difesa e promozione della vita, della famiglia, del lavoro e della formazione, della libertà di educazione, del contrasto alle povertà, della tutela della salute e dei più deboli»

Il Consiglio Generale del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), riunitosi questa mattina a Roma, ha eletto con voto unanime Antonio Di Matteo a presidente nazionale del Movimento.
L’elezione di Di Matteo, già vicepresidente e da ultimo presidente del Consiglio nazionale, è frutto di una proposta unitaria dei vertici del Mcl e segna un momento importante per la continuità dell’impegno del Movimento, pur in un passaggio assai complesso per il Paese, pesantemente segnato dalla pandemia.
«Il Mcl, con la sua vocazione di movimento di popolo tra la gente e per la gente, fedele al Magistero sociale della Chiesa, riprende il suo cammino nel solco dei valori e dei principi che hanno ispirato la sua storia ormai quasi cinquantennale», ha detto il neo eletto presidente, che non ha mancato di rivolgere un pensiero di gratitudine a quanti in questi cinquant’anni hanno profuso tutto il loro impegno per affermare la presenza del Movimento nella società italiana ed internazionale.
Nel ringraziare i consiglieri nazionali per la fiducia accordatagli, Di Matteo ha ricordato gli impegni presi nell’ultimo Congresso, e che saranno di riferimento per il suo lavoro nell’ottica di una rinnovata condivisione. «Tutti insieme lavoreremo per la costruzione del bene comune, in sintonia con il Magistero di Papa Francesco, impegnandoci a portare in ogni luogo la nostra sensibilità e cultura in difesa e promozione della vita, della famiglia, del lavoro e della formazione, della libertà di educazione, del contrasto alle povertà, della tutela della salute e dei più deboli».
«In un’epoca che sembra aver smarrito la stella polare dei valori della solidarietà e della fraternità è mia convinzione che tutti, e noi in particolare, si debba giocare un ruolo decisivo in ogni campo: dalla politica, all’economia, al sociale, difendendo la sussidiarietà e valorizzando i corpi intermedi. Insieme e uniti potremo concorrere ad aiutare la nostra Italia a uscire dalle difficoltà sociali, occupazionali e politiche che la affliggono ed essere protagonisti di una nuova epoca di umanità», ha concluso Di Matteo.

Abruzzese di Avezzano (ci tiene a sottolinearlo), formatosi attraverso studi classici, cresce e matura in un ambiente profondamente cattolico: di qui la sensibilità per il prossimo che lo guiderà poi anche nel suo costante impegno sociale. Di Matteo (nella foto) ha maturato una lunga esperienza nel settore pubblico e aziendale. In campo amministrativo è stato inoltre più volte assessore comunale nonché presidente di Enti sovracomunali.
Da sempre impegnato nel Movimento Cristiano Lavoratori, di cui è stato più volte vicepresidente nazionale, da gennaio 2019 ricopre l’incarico di presidente del Consiglio nazionale del Movimento.

È, inoltre, il presidente della Fondazione Italiana Europa Popolare. In passato è stato componente del Cnel e del CdA dell’Enpals.

Grazie alla sua esperienza in campo internazionale nel 2005 è stato eletto vicepresidente dell’Ueldc (Unione Europea dei Lavoratori Democratici Cristiani), incarico che tuttora ricopre.
Attento conoscitore delle materie del lavoro e della formazione, ha ricoperto ruoli di primo piano nell’ambito sia del Forum del Terzo Settore sia di Retinopera.

In apertura immagine da Pixabay

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