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Cese e Commissione Ue: “Uniti per un’Europa più sana ed equa nell’era digitale”

Il Comitato economico e sociale europeo (Cese) appoggia il programma di lavoro della Commissione europea per il 2021 e sottolinea che la forza trainante per rendere l'Europa più sana, più equa e più prospera dev'essere un approccio coordinato con tutti gli attori interistituzionali che faccia tesoro del ruolo di primo piano svolto dalla società civile organizzata

di Redazione

L'Unione europea deve diventare più sana, più equa e più prospera, accelerando nel contempo la sua trasformazione a lungo termine in un'economia più verde e pronta per l'era digitale. È questo il messaggio che la presidente del Comitato economico e sociale (Cese) Christa Schweng ha rivolto al vicepresidente della Commissione europea per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche Maroš Šefčovič, il 27 gennaio, primo giorno della sessione plenaria del Cese.

  • Programma di lavoro della Commissione per il 2021 per un'Europa inclusiva, digitale e verde

Riferendosi al documento, adottato nel luglio scorso, che costituisce il contributo del CESE al programma di lavoro della Commissione europea per il 2021, la presidente Schweng ha sottolineato che le priorità del Comitato sono in linea con quelle della Commissione e che la maggior parte delle proposte presentate dal Cese sarà presa in considerazione dalla Commissione: «Il Cese», ha dichiarato la presidente, «intende dare un contributo efficace alla ripresa e alla futura resilienza dell'Ue, per un'Europa che sia prospera sul piano economico, inclusiva su quello sociale e sostenibile su quello ambientale».

Il vicepresidente Šefčovič ha precisato che il programma di lavoro della Commissione per il 2021 dà seguito alle conclusioni della prima relazione annuale di previsione strategica, pubblicata nel settembre 2020, e comprende una serie di iniziative che rispecchiano tutte le ambizioni politiche della Commissione von der Leyen: garantire una ripresa economica socialmente inclusiva, abbinare la trasformazione digitale alla transizione climatica, accrescere la resilienza e rafforzare la posizione di leader dell'Europa nel mondo. «Il programma di lavoro», ha aggiunto, «è concepito per aiutare l'Ue a superare la fragilità indotta dalla crisi e a stimolare una nuova vitalità, ponendo chiaramente l'accento sulla realizzazione di soluzioni durature in tutti gli ambiti d'intervento delle politiche».

  • Ripresa dalla crisi e lotta contro la pandemia

In proposito, la presidente Schweng ha dichiarato che, per conseguire questi obiettivi ambiziosi, la Commissione potrà contare sul pieno sostegno del Cese, che potrebbe ad esempio valutare i punti di forza e di debolezza della sostenibilità nell'Ue dal punto di vista economico, ambientale, sociale e istituzionale: «Questo infatti», ha spiegato, «potrebbe aiutarla a individuare nuove opportunità di ripresa dalla pandemia. La sfida con cui siamo ora alle prese è infatti quella di tenere testa alle difficoltà economiche e sociali causate dal Covid-19».

Da parte sua, Šefčovič ha osservato che la pandemia, pur con il suo impatto terribile sulle nostre società, costituisce anche un'opportunità: «La nostra Unione ha dato prova di grande solidarietà e unità. Non solo ci riprenderemo, ma faremo meglio di prima: dopo tutte le sfide affrontate nel 2020, adesso è giunto il momento di metterci in marcia per la ripresa dell'Europa dalla crisi causata dal Covid-19 e di definire il futuro che vogliamo per la nostra Unione».

In particolare, il vicepresidente ha sottolineato l'importanza di affrontare le devastanti conseguenze sociali della crisi dovuta al Covid-19, aggiungendo che il vertice sociale europeo proposto dalla presidenza portoghese offrirebbe un'eccellente opportunità per dare attuazione concreta al pilastro europeo dei diritti sociali in maniera che nessuno sia lasciato indietro.

Con riferimento alle misure in atto contro la pandemia, Šefčovič ha elogiato gli sforzi e i lavori intrapresi dalla Commissione per un'Unione europea della salute, che hanno consentito all'Ue di adottare un approccio coordinato in materia di vaccinazioni e di garantire, con 2,3 miliardi di dosi, il maggiore approvvigionamento di vaccini al mondo.

  • Il ruolo cruciale svolto dalla società civile organizzata dell'Ue

Per superare con successo la crisi, sia Schweng che Šefčovič concordano sulla necessità di uno sforzo congiunto degli attori istituzionali, delle autorità pubbliche e della società civile organizzata, come sottolineato anche dai rappresentanti dei tre gruppi del Cese.

Nel corso del dibattito, infatti, il presidente del gruppo Datori di lavoro Stefano Mallia ha espresso apprezzamento per l'approccio prospettico della Commissione, in quanto una visione a lungo termine è l'unico modo per porre le imprese in condizioni più favorevoli per la loro crescita e la creazione di più posti di lavoro.

Oliver Röpke, presidente del gruppo Lavoratori, ha sottolineato che questa visione politica ha dato i suoi frutti e che, di fronte a una pandemia che ha spinto l'Ue e i suoi cittadini al limite delle loro capacità di resistenza, è ora tempo di fornire risposte concrete che tengano conto delle preoccupazioni dei lavoratori.

Jarmila Dubravská, a nome del gruppo Diversità Europa, ha sottolineato che gli agricoltori europei sono pronti e disposti a impegnarsi per la ripresa dell'Europa, ma che le condizioni devono essere quelle giuste e che il settore agricolo deve essere rafforzato.

  • La Conferenza sul futuro dell'Europa

Concludendo il dibattito, la presidente Schweng ha annunciato che il Cese parteciperà a pieno titolo all'imminente Conferenza sul futuro dell'Europa, che rappresenterà un'opportunità unica per promuovere un dibattito franco sulle sfide che ci attendono e sulla futura configurazione dell'Ue.

«La nostra posizione unica», ha spiegato Christa Schweng , «di ponte tra le istituzioni dell'Ue e la società civile organizzata ci consente di raggiungere un gran numero di cittadini di qualsiasi estrazione, comprese le componenti della società che altrimenti non avrebbero voce; e ciò è ancora più importante oggi, nel quadro della crisi del Covid-19».

Foto: Christa Schweng, presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese) e Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche. Foto: © Cese


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